Quanti saranno stati sotto la pioggia di Città del Messico e nella spianata di Buenos Aires? per gli organizzatori 320mila, per i più ottimisti persino 380mila. Il fatto è che lo scopo è stato raggiunto: tutta l'America Latina ha parlato di questo concerto di ALAS, che intendeva rimettere al centro dell'azione politica l'investimento più importante per il futuro della regione, quello sui bambini. Adesso tutti sappiamo che di 54 milioni di bambini latinoamericani ben 32 milioni vivono in povertà.
"Per una sera varie utopie hanno dato l'impressione di diventare realtà" esordisce il messicano El Universal per raccontare lo storico concerto dello Zócalo, la piazza più intensa dell'America Latina, su cui hanno sfilato tutte le utopie e le revoluciones incompiute del Messico. Anche l'ultima, quella del subcomandante Marcos, prima che tornasse relegato nel Chiapas. Il momento più intenso, segnala il quotidiano, è stata la lettera aperta ai governanti della regione, scritta e letta da Ricardo Montaner, signore venezuelano della canzone romantica. "In questo momento a Lima sono riuniti i presidenti dell'Europa, dell'America Latina e dei Caraibi. Voglio approfittare di questa occasione perché ascoltino il nostro grido di speranza, è finita l'indulgenza per i governi" ha detto chiedendo più attenzione per i piccoli.
Sul palco si alternavano David Bisbal, Chayanne, Ricky Martin, Ana Torroja, Juan Luis Guerra, Miguel Bosè, e si aspettava inutilmente l'arrivo di Juanes, bloccato da un piano di volo fatale (doveva atterrare nei pressi di Città del Messico, ma il suo aereo era troppo pesante e il tentativo di volare sulla capitale si è scontrato con l'esigenza di un altro piano di volo da presentare alle autorità competenti e per il quale non c'era più tempo). Sotto il palco Carlos Slim, uno degli uomini più ricchi del mondo, padrone delle telecomunicazioni messicane, un vero eroe per i compatrioti, nonostante controlli da solo il 7% del PIL del Paese, non faceva altro che firmare autografi, farsi la foto con quanti glielo chiedevano e godersi il momento di popolarità.
La pioggia di Città del Messico era in netto contrasto con il calore di Buenos Aires. Il concerto argentino è andato "da meno a più", secondo Clarin: persino il pubblico, che all'inizio aveva lasciato larghi vuoti nella spianata della Costanera Sur, è aumentato fino a superare le 100mila persone. Sul palco una sorpresa dietro l'altra. Prima Fito Páez e Gustavo Cerati, due delle icone della musica argentina, che si mettono a cantare insieme, l'uno le canzoni dell'altro, incrociandosi e improvvisando, suonando l'uno il piano e l'altro la chitarra. Poco prima l'uruguagio Jorge Drexler, indimenticato vincitore dell'Oscar per la miglior canzone con De la otra parte del rio, da I diari della motocicletta, aveva iniziato a riscaldare i porteños con le sue ballate. Quando è toccato ad Alejandro Sanz, Shakira ha fatto la prima delle sue apparizioni sorpresa, cantando con lui Te lo agradezco pero no. Da Città del Messico si sono uniti poi altri artisti per fare il coro a No es lo mismo, ma i tempi sfasati del satellite e vari cantanti che non sapevano le parole hanno fatto svanire un po' l'effetto unitario. Se non altro c'è stata la prova che il doppio concerto non è stato provato ed è stato il prodotto dell'entusiasmo e dell'impegno di un gruppo di milionari della musica che hanno voluto dedicare una notte al proprio continente. A Buenos Aires sono saliti sul palco anche alcuni bambini, gli artisti del futuro, su tutti Yeimy Arrieta, prima regina del vallenato nella categoria infantile: doveva esibirsi con Carlos Vives, il più famoso interprete del genere, ma anche lui ha avuto un problema con gli aerei e ha dovuto rinunciare al concerto.
Shakira è stata l'animatrice della notte, ha voluto Alejandro Sanz sul palco per cantare La tortura, ha chiamato Mercedes Sosa per uno dei duetti più emotivi di Buenos Aires: "La signora Mercedes Sosa ha appena cantato con me, non ci posso ancora credere" ha detto emozionata. Ha rivaleggiato con l'altra bionda della notte, l'esplosiva Paulina Rubio, sempre sensuale, sempre ironica, sempre in minigonne impossibili e, sorprendentemente, nonostante la sua musica commerciale e ballabile, "perché la musica serve per divertirsi", presente. E' stata una delle prime ad aderire al doppio concerto di ALAS e non si è tirata indietro neanche per un momento. Due bionde intelligenti, sensuali, carismatiche, esplosive e ironiche, con stili di vita e di musica lontani, ma sempre pronte a sperimentare e a sperimentarsi e a condividere una notte e un palco in nome non solo della musica ma anche della solidarietà e di quei bambini che loro non hanno ancora e che non hanno la fortuna che i loro avranno. E' uno dei bei messaggi che lascia il concerto porteño.
Ci saranno altre iniziative come questa promettono Shakira e Alejandro Sanz da Buenos Aires e Ricky Martin e Miguel Bosè da Città del Messico. Ne sarà contento Juanes, che un comunicato del suo manager vuole "triste e depresso" per aver mancato l'appuntamento per un soffio.
Per chi li ha seguiti dall'Europa la speranza è che possano contare anche su un migliore trasmissione via web. Se lo meritano, loro e le loro cause.
Peccato che qui non ne abbia parlato nessuno...
Scritto da: Riccardo | 19 maggio 2008 a 21:19
sì, un vero peccato, ma purtroppo gli Stati Uniti c'entravano come il due di picche e quindi è calato il silenzio (Repubblica ne ha accennato lontanamente nel suo web perché Miguel Bosè e Ana Torroja si sono baciati sulle labbra, seguendo la moda lanciata da Madonna... e vabbe'...).
Rotta a Sud Ovest però ne ha parlato sin da quando si è avuto sentore dell'iniziativa! :)
e lo farà anche per tutti gli altri progetti che animeranno l'America Latina a essere di se stessa. Nelle tante interviste di questi giorni Shakira ha detto una cosa che mi è molto piaciuta: "E' ora che l'America Latina dimostri che può farsi carico dei suoi problemi". Su questo blog la cosa non passerà inosservata... ;)
Scritto da: rottasudovest | 19 maggio 2008 a 22:41
Gossip tosto:
pare che il filmato di Shakira con Sanz e De la Rua sia tuttaltro che un pesce d'Aprile. La coppia di coniugi che ha rubato il Pc di Sanz dalla sua villa per poi ricattarlo, oltre ad una condanna pesante seppur con possibilità di libertà provvisoria, ieri ha concluso anche un accordo che la vincola alla 'riservatezza' sui contenuti del PC.. pena la galera.
Permettimi di congratularmi due volte con Shakira:
una per essersi divertita (senza alcuna controindicazione etica)..
due per non aver mai negato personalmente il fatto...
Scritto da: anto | 20 maggio 2008 a 15:10
Il dubbio che non ne abbiano parlato perché non erano coinvolti gli Stati Uniti è venuto anche a me, e lo trovo un gran segnale per capire com'è messa la stampa italiana.
Per Anto: come dici tu, è un gossip.
Scritto da: Riccardo | 20 maggio 2008 a 20:54