Non solo don Chisciotte. E' che i mulini a vento sono davvero parte del paesaggio spagnolo. Adesso sono altissimi e stilizzati, figli irriconoscibili dei panciuti e gloriosi mulini della Mancia. Lungo la strada che da Jerez de la Frontera porta a Sanlúcar de Barrameda e all'Oceano se ne vedono a decine. Si potrebbe dire che sono una specie di Superga del mare, appena si vedono si capisce che Sanlúcar è vicina.
Dal 2012 i mulini a vento arriveranno anche sul mare, a circa 8-10 km dalla costa: nel programma di sviluppo dell'energia pulita, Madrid ha stabilito che vengano realizzati 31 parchi eolici marini. Di questi ben 12 dovrebbero essere realizzati in provincia di Cadice (altri quattro sono progettati in provincia di Huelva, sette in Galizia, nove in Catalogna e tre nella Comunidad Valenciana). Il progetto non piace però ai residenti sulla costa gaditana, sia per ragioni paesaggistiche, che economiche. Non ci sono ancora studi che possano provarlo, ma l'impianto dei mulini a vento potrebbe condizionare la vita della fauna locale: molti pesci, tra cui i tonni, seguono le correnti e la presenza delle grandi strutture per ancorare i mulini a vento ai fondali potrebbe cambiarle, con grave danno per i pescatori locali e per gli uccelli che si nutrono di pesci.
Salvemos el mar de Trafalgar è l'appello lanciato a Trafalgar e ripreso oggi da El Pais. In realtà la realizzazione dei parchi eolici mette in forti difficoltà le organizzazioni ambientaliste perch non esistono ancora studi che provino i pericoli per gli animali e per le economie locali, e, allo stesso tempo, come rinunciare a 31 parchi che produrranno un'energia pulita pari a quella prodotta da tre centrali nucleari? "L'impatto visivo non può essere una scusa "dice Lola Yllescas di Ecologistas en Acción a El Pais "Quello con cui abbiamo davvero distrutto le nostre coste sono state le costruzioni massive. L'eolica marina bisogna installarla, ma con garanzie".
Il presidente della Comunidad de Andalucia cavalca la preoccupazione degli abitanti e assicura che non darà l'autorizzazione all'inizio dei lavori fino a quando non ci sarà consenso sociale. E visto lo stato d'animo che si vive a Trafalgar e nei tre Comuni vicini, Barbate, Conil e Vejer, che appoggiano le sue proteste, è difficile immaginare che lo si possa ottenere a breve termine: le associazioni di commercianti, di pescatori, di residenti e i sindacati sono contro i tre parchi eolici previsti davanti alle coste della cittadina. Anche in Galizia e nella Comunidad Valenciana i residenti sono sul piede di guerra (sebbene per ora meno agguerriti degli andalusi). "Sappiamo solo che ci hanno messo nella mappa dei parchi eolici, ma nessuno ci ha informato ufficialmente di dove verranno messi i mulini" diceTiago Pérez, portavoce dell'associazione A Ría Non se Vende. Nella Comunidad Valenciana i responsabili di Capital Energy, la società che dovrà costruire i parchi eolici dell'ara, si è riunita più volte con le associazioni ambientaliste per dimostrare "che i pescatori sono molto più aggressivi con la natura dei mulini a vento" e che non temono che i parchi impedscano loro la navigazione e la pesca in generale "quanto le tecniche che sono già illegali"
In realtà il modello che sta seguendo la Spagna per la costruzione dei suoi parchi eolici marini è già esistente e funzionante, e ha dimostrato di essere anche efficace. "L'esperienza di Paesi come la Danimarca, che ha installato il suo primo parco eolico marino nel 1991 e ne ha già sei sul Mare del Nord, aiuta a prevedere quale sarà il rischio reale" scrive El Pais ""Quello che è successo lì è che si sono create isole di vita artificiale intorno ai pilastri dei mulini" spiega Heikki Willstedt, esperto in energia e Cambio Climatico di WWF/Adena "Sono luoghi in cui non si può pescare, per cui gli animali si rifugiano lì" Anche così Wellstedt considera però necessario uno studio previo di ogni zona per vedere come sarà condizionata. "Per esempio, il tonno rosso, una delle specie che si pescano in Spagna, è molto sensibile alla dinamica delle correnti e le nuove strutture potrebbero cambarle"".
Le imprese specializzate come Acciona, Capital Energy o Iberdrola stanno sviluppando da qualche anno la tecnologia adatta ad ogni zona prescelta dal governo per i parchi eolici marini. In quattro o cinque anni potrebbero realizzare il primo parco, assicura il direttore di Capital Energy Carlos Cuadros. Si passaggi richiesti dalla burocrazia sarano rispettati i primi mulini a vento marini spagnoli potebbero essere costruiti dal 2010.
Gli abitanti delle coste sono horrorizados all'idea di vedere decine di mulini a vento all'orizzonte, gli esperti assicurano che non si vedranno, ma in realtà potrebbero diventare addirittura un'attrazione turistica... mulino a vento-watching... perché no?
Mulini a vento... DonChisciotte ... Non sono ancora mai stata nella Mancha. La immagino un posto per l'anima: di pace e magia.
ps: Il tuo blog mi ha conquistata!
Scritto da: Superlativa | 12 agosto 2008 a 21:21
anch'io non sono mai stata da quelle parti, ho sempre attraversato la Castilla-La Mancha in treno, però anch'io ho quest'immaigne di un posto senza tempo, in cui ritrovarsi.
E poi i mulini a vento con tutto questo carico di storia che si portano, sono dei luoghi dell'anima!
grazie, Superlativa, ne sono felice, davvero!! :)
Scritto da: rottasudovest | 14 agosto 2008 a 13:59