Sarà Ernesto Che Guevara il vero protagonista della XXX edizione Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano di L'Avana, la più importante manifestazione del cinema latinoamericano, dal 2 al 12 dicembre nella capitale cubana.
Benicio del Toro presenterà i due film di Steven Soderbergh dedicati al guerrigliero argentino, El argentino ed El guerrillero, che saranno proiettati nei due cinema più grandi di L'Avana, il Yara e il Karl Marx, quest'ultimo con una capacità di 5000 spettatori. Con l'attore portoricano ci saranno il brasiliano Rodrigo Santoro, che interpreta Raúl Castro, e il cubano Jorge Perugorría, che dà volto a Vilo Acuña, braccio destro del Che in Bolivia.
Il Festival conta su 114 film in programma: 20 in gara nella categoria lungometraggi, 19 cortometraggi, 22 opere prime, 29 documentari e 24 di animazione. La cinematografia brasiliana è la più rappresentata con 23 titoli, tra cui Ultima parada 174, la candidata brasiliana all'Oscar per il miglior film straniero e firmata da Bruno Barreto, il regista di Donna Flor e i suoi due mariti. Un altro film candidato all'Oscar, nella stessa categoria, è l'argentino Leonera di Pablo Trapero, che ha aperto il Festival martedì notte ed è stato il primo dei 21 film argentini in programma. Il Messico con 19 opere e Cuba con 15 sono i Paesi seguenti con maggior numero di titoli.
La cosa curiosa è che L'Avana presenta numerosi film latinoamericani in cerca dell'Oscar, dal recente vincitore del Torino Film Festival, il cileno Tonny Manero di Pablo Larrain al colombiano Perro come perro di Carlo Moreno, presentato tra le Opere Prime, al venezuelano El tinte de la fama di Alejandro Bellame Palacios.
Tra i film fuori concorso ci sono gli argentini 1973, un grito en el corazón di Liliana Mazure e Haroldo Conti, Homo Viator di Miguel Mato, il cubano El viajero inmóvil di Tomás Piard e la panamense Burwa Dii Ebo | El viento y el agua di Verónica Bollow.
In spagnolo e in inglese, la pagina ufficiale del Festival è all'indirizzo www.habanafilmfestival.com
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