Non sono solo coppie in arrivo da Paesi con leggi restrittive come l'Italia. Nelle cliniche per la fecondazione assistita dell'Argentina sembrano arrivino anche coppie da Paesi dotati di leggi progressiste, ma con lunghe code d'attesa come la Spagna. Sono attratte dal cambio favorevole, dal prestigio di cui godono comunque i professionisti argentini, da pacchetti che oltre al trattamento medico offrono anche scappate a luoghi di grande fascino turistico come le cascate di Iguazú o i ghiacciai della Patagonia e dal calore e dall'umanità del personale e degli argentini in generale.
Così, pubblicava Clarin alcuni giorni fa, il 20% delle coppie che in Argentina ricorre alla fecondazione assistita per avere figli, è straniera.
Spiega Fernando Neuspiller, direttore medico della filiale porteña dell'Instituto Valenciano de Infertilidad, che "la gente viene qui perché i trattamenti in Argentina costano la metà, perché la medicina argentina è riconosciuta, perché i medici offrono anche un buon trattamento umano e, molte volte, per i vuoti legali". In Argentina non ci sono infatti norme che limitino il numero di embrioni, che stabiliscano il profilo del paziente o il procedimento da utilizzare. "Questo rende più facile utilizzare pratiche che in altri Paesi sono proibite, come la donazione degli ovuli o il congelamento degli embrioni" sottolinea Susana Kopelman, vicedirettore medico del Centro Studi di Ginecologia e Riproduzione (CEGyR), che però ammette la necessità "di una regolazione che sappia contemplare le necessità dei pazienti".
Gli stranieri che volano in Argentina per i trattamenti contro la sterilità sono soprattutto latinoamericani, canadesi e statunitensi. "Sono favoriti dal cambio, in Argentina un trattamento costa intorno ai 3-4mila dollari, la metà che nei loro Paesi" sottolineano dal CEGyR. Mentre Ester Polak del Centro Specializzato in Riproduzione (CER) ha sottolineato come per il lancio di questo tipo di "turismo" in Europa sia stata fondamentale l'approvazione della legge 40 in Italia: "E' stato determinante. E' una legge molto restrittiva, che proibisce alcuni procedimenti, limita senza criterio medico il numero di ovuli da fertilizzare e altre cose. Questo diminuisce drasticamente le chance di ottenere una gravidanza e spinge al "turismo riproduttivo"" Si potrebbe aggiungere che è una legge che, ancora una volta, favorisce i ricchi e penalizza i poveri, dato che le coppie abbienti potranno cercare di avere un figlio in Spagna o anche in Argentina, mentre le coppie con meno risorse economiche dovranno rassegnarsi alla sterilità. Ma siccome gli italiani hanno fatto fallire il referendum e continuano a votare un governo che ha permesso un simile scempio, si vede che sono d'accordo con leggi che stabiliscano il reddito come discriminante e non la garanzia dell'uguaglianza all'acceso delle cure come dovere del legislatore.
Tornando all'Argentina: siccome i trattamenti per la fecondazione assistita stanno diventando una voce potenzialmente importante per il turismo, ecco che le cliniche iniziano a lavorare con i tour operator locali. Mentre il CER dalla sua pagina web invita a scoprire Buenos Aires, "i moderni bar e i ristoranti di alto livello per rilassarsi" e offre addirittura consulenze etiche, l'Instituto Valenciano si sta preparando anche da questo punto di vista: "In altri Paesi sono già organizzati, noi stiamo iniziando a farlo. Ci assoceremo a un tour operator locale che ha già pronti alcuni pacchetti con visite a Buenos Aires e ad altre città turistiche".
Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento, questi i link
l'Instituto Valenciano de Infertilidad (in italiano): www.ivi.es/ita/index.htm
CER, in spagnolo e in inglese: www.cermed.com/
CEGyR, in spagnolo e in inglese: www.cegyr.com/
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