Da clarin.com, un invito a conoscere le terre del vino argentine, che stanno concludendo
la vendemmia. Ci sono molti nomi e molte vigne italiane nel cuore di questo segmento
dell'economia argentina che sta acquistando sempre più prestigio e fama anche all'estero.
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La magia del vino nuovo
Per qualunque amante della cultura del vino, niente è comparabile alla visita di una bodega
nei mesi della raccolta. In quei momenti si produce la magia della trasformazione dello
zucchero dell'uva in alcol e aromi che daranno vita al nuovo vino. Un rito che si ripete
dagli stessi inizi della civiltà e che oggi è diventato un'attrazione turistica che
mobilita ogni anno migliaia di viaggiatori verso le capitali mondiali del vino.
Questo è uno spettacolo a cui, fino all'inizio di maggio, si può assistere, con tutto il
suo splendore, nelle bodegas cuyane. Nelle vigne incorniciate dal profilo
maestoso della Cordigliera hanno quasi terminato la raccolta dell'uva bianca e di quella
destinata ai rossi, giovani e fruttati, e adesso sono nel pieno della raccolta dei
grappoli utilizzati per l'elaborazione dei vini di riserva, di maggior corpo e
complessità, che riposeranno in barili di quercia. Pertanto, visitare in questo momento
dell'anno alcune delle molte bodegas di fama mondiale che si trovano a Mendoza e, in minor
misura, a San Juan, permette di conoscere i retroscena della produzione vitivinicola, i
suoi segreti e le sue meraviglie.
La zona di Luján de Cuyo è considerata la Bourdeaux
argentina, il territorio in cui si concentra la maggior quantità di botteghe di prestigio
e la culla per eccellenza dei maggiori malbec del mondo. Di là passa uno dei grandi
itinerari del vino mendocino, che infila dalle bodegas secolari ai
moderni stabilimenti di tipo boutique, che offrono ospitalità tra i vigneti.
Alcuni dei posti imprescindibili di un itinerario in questa zona sono le grandi cantine
installate da gruppi stranieri come Chandon e Séptima (proprietà della spagnola
Codorniu), e quelle che si trovano intorno al quartiere isolato di Chacras de Coria, come
Catena Zapata, Luigi Bosca, Altavista, Rosell Boher (che elabora magnifici spumanti),
Lagarde, Carmelo Piatti e Cavas de Weinert, tra i tanti. Inoltre in tutta quest'area c'è
un'infinita serie di piccole cantine familiari, come Pulmary, situata nella zona di
Carrodilla, che elaborano vini premium, orientati principalmente
all'esportazione, per cui una visita alle loro installazioni permette di conoscere vini
che non si trovano abitualmente nel mercato locale.
Seguendo una tendenza iniziata in Paesi come la Spagna e la Francia, da tempo tutte queste
cantine possono essere visitate e offrono percorsi guidati, degustazioni e pranzi in
ristoranti stile gourmet. Chacras de Coria ha, inoltre, una grande quantità di
attrazioni, come il suo elegante centro urbano, il Museo dedicato all'opera del pittore
Fernando Fader, e sistemazioni piene di encanto come il Cavas Wine Lodge, un
complesso di appartamenti tra le vigne, con uno spa specializzato in trattamenti come la
vinoterapia e bagni rilassanti in piscine di vino.
Uno dei punti più alti di una passeggiata per Luján de Cuyo è costituito dalla cantina
Fabré Montmayou, fondata dall'enologo francese Herve Joyaux Fabre nel 1992. Situata nella
zona di Vistalba, davanti all'imponente massiccio del Cordón del Plata, è stata uno dei
primi stabilimenti boutique di Mendoza ed è considerata dagli esperti come una
delle grandi icone dell'enorme salto di qualità compiuto dai vini argentini negli ultimi
anni, all'aver introdotto moderne tecniche di produzione che si legano alla perfezione con
gli eccellenti vigneti della provincia.
Dall'altro lato dell'Ingresso Sud, l'autostrada che attraversa il sud della Grande
Mendoza, si incontra il dipartimento del Maipú, dove si apre un nuovo itinerario del
vino. Attraversando sentieri alberati, abbondanti file di vigneti e tenute agricole di
frutteti che rilasciano profumi di pesche e mele cotogne, si percorrono i siti più
emblematici del territorio vitivinicolo di Mendoza, come le maestose sedi delle bodegas
Flichman, López, Trapiche, La Rural e Zuccardi. C'è anche tutta una serie di nuove
imprese, come la bodega Carinae, fondata nel 1998 da una coppia di enologi francesi;
Tapaus, specializzata in liquori di alta gamma o Vistandes, creata nel 2006 da un gruppo
di produttori mendocinos. Una buona sistemazione per alloggiare a Maipú è il Club y
Bodega Tapiz, un piccolo e delicato hotel che occupa una residenza in stile italiano
costruita nel 1890.
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