Il piatto favorito degli spagnoli e uno immediatamente pensa alla paella, che non manca
mai nei menù turistici e che gli spagnoli cucinano sempre con orgoglio agli ospiti
stranieri, o al gazpacho e il salmorejo, che sanno di Mediterraneo e di Sud, o a qualche
piatto di ceci e legumi, per i quali vanno matti gli spagnoli delle Castiglie. E invece
no.
Uno non ci penserebbe mai, ma per quasi la metà degli spagnoli, il 45%, il piatto
preferito è la tortilla de patatas, la frittata di patate, insomma. Lo sostiene
un'inchiesta condotta da Coca-Cola, che ha fatto scegliere a 1700 intervistati da una
lista di 35 piatti: la tortilla ha messo in fila la paella, il marisco (i frutti di mare),
il gazpacho, l'entrecot e le lasagne. La maggior parte, ben il 47%, sostiene che
è bene mangiarla per cena, ma c'è anche un curioso 11% che suggerisce la metà
mattinata; le migliori tortillas, questo interessa i turisti, si preparano in
Andalusia, quindi a Madrid e in Catalogna, quelle peggiori si mangiano nelle Baleari, a La
Rioja e nelle Canarie (siete avvertiti).
La cosa si fa interessante su una domanda che dimostra che i latini sono tutti uguali e
non ce n'è: chi prepara le migliori tortillas? Ma la mamma, of course,
per il 42% degli intervistati.
Espletate le formalità, arriviamo al dunque: come si prepara una tortilla de patatas?
Le ricette sono molte. C'è quella che esige solo le uova e le patate, senza alcun altro
ingrediente e c'è quella che aggiunge cipolla e pretende grande spessore. E' importante
anche il taglio della patata: a fettine finissime o a dadi?
Siccome a Siviglia è capitato di mangiarla in vari modi (il migliore, in un locale di
Santa Cruz, a dadi immersi in un sugo di pomodori), e tutti meritevoli, ecco la ricetta
base più alcune varianti suggerite da amicizie spagnole.
Per tre persone:
4 uova, 500 gr di patate, 0,25 l di olio d'oliva, sale
Lavare e tagliare le patate in fette sottili; quando l'olio nella padella è caldo sia
aggiungono le patate con un po' di sale e si fanno friggere. A parte si battono le uova
con un po' di sale e, una volta battute, si aggiungono le patate, mescolandole bene con le
uova. Si rimette la padella sul fuoco con due cucchiai di olio, per coprire il fondo, e si
aggiunge la mescola di uova e patate. Quindi si lascia cucinare muovendo abilmente la
padella affinché la frittata non si attacchi al fondo e poi, una volta dorata, si gira
affinché sia dorata su entrambi i lati.
Un'amica suggerisce la variante con cipolle, che non tutti i puristi della tortilla de
patatas approvano (ma a noi non importa):
tagliare la cipolla molto finemente, così come i peperoni; a parte friggere le patate
già tagliate a fettine sottili, quando sono tenere, ma non ancora fritte, si gettano nel
recipiente in cui ci sono le uova già battute, si aggiungono le cipolle e il peperone
fritti, si mescolano e si lasciano riposare per due minuti (per rendere il tutto più
sabroso, saporito, bisogna aggiungere un poco dell'olio delle cipolle fritte). Quindi si
aggiunge all'olio delle cipolle fritte la quantità d'olio necessaria per friggere la
tortilla e, una volta caldo, gli si aggiunge la mescola di uova, patate, cipolle e
peperoni e si lascia cucinare con fuoco minimo, fino a quando non è dorata.
Tra le altre varianti più famose della ricetta base
la tortilla de patatas y cebolla: alla ricetta base si aggiunge la cipolla, che deve
essere tagliata finissima
la tortilla de patatas con jamón serrano: quando la tortilla è quasi pronta si
aggiungono alcune fette sottilissime di jamón serrano, affinché con il calore si sciolga
e distribuisca il suo sapore
la tortilla de patatas y guisantes: i piselli devono essere tenerissimi e si aggiungono
nella padella verso il finale della cottura della tortilla
la tortilla de patata con jamón york y queso: quando le patate fritte vengono versate
nell'uovo battuto, si aggiungono anche le fettine di prosciutto e formaggio
In molti dicono che la miglior tortilla di Jerez si mangi al "Myapa", calle Ramón De Cala 11, praticamente di fronte al monumento a Lola Flores, barrio San Miguel.
Non so poi se sia vero: io non l'ho mai provata anche se proprio quest'anno stavo in un piso a meno di 100 metri da quel ristorante.
Scritto da: Turko | 21 luglio 2009 a 19:13
"Maypa", perdón.
Scritto da: Turko | 21 luglio 2009 a 19:20
grazie turko, non mancherò di provarla a Jerez, quest'autunno!
Scritto da: rottasudovest | 24 luglio 2009 a 12:55
grazie delle varie ricette! un motivo in piu' per cimentarsi...
Scritto da: alessandra | 24 luglio 2009 a 13:30