Manca poco più di un mese all'inizio dell'Anno Santo di San Giacomo, che porterà sul
Camino de Santiago centinaia di migliaia di pellegrini. E allora bisogna iniziare a
familiarizzare con le tradizioni secolari che portano verso la Galizia. Il blog ufficiale dedicato al Xacobeo, così si chiama
l'Anno Santo di San Giacomo in spagnolo, ci racconta i segreti della tarta de Santiago,
la torta più famosa della Galizia e dell'intero Camino. Così famosa e importante che
conta su un regolamento dell'Unione Europea che ne protegge la ricetta, stabilendo che
contenga almeno il 33% di mandorle e il 25% di uova. E' anche una delle torte più antiche
di Spagna, dato che le prime notizie storiche che la riguardano risalgono a 432 anni fa:
"La notizia più antica sull'elaborazione e il consumo di questo biscotto di mandorle
conosciuto come tarta de Santiago" riporta il regolamento dell'Unione
Europea "risale al 1577, nell'ambito dell'ispezione che Pedro de Portocarrero fece
all'Università di Santiago e delle sue indagini sugli alimenti dati ai professori".
La ricetta per provare a farla in casa? eccola qui:
250 gr di mandorle in polvere; 200 gr di zucchero:; 4-5 uova; limone grattugiato; 10 gr di
burro; 15 gr di farina; 1 cucchiaino di cannella in polvere; 1 bicchiere d'acqua; zucchero
a velo
In un recipiente sbattere le uova, aggiungere il limone grattugiato, lo zucchero e un
pizzico di cannella in polvere; quando è tutto ben sbattuto e mescolato, aggiungere, poco
a poco, le mandorle in polvere, mescolando continuamente, in modo che non rimangano grumi.
Imburrare uno stampo largo e di pareti basse e spolverarlo con la farina, quindi versare
l'impasto e metterlo nel forno a 200°C, nella parte bassa e con il grill in funzione.
Quando sarà cotto (la prova è una forchetta che risale pulita dalla torta), togliere lo
stampo dal forno, togliere quindi la torta e spolverarla con lo zucchero a velo e la
cannella in polvere. Se si vuole proprio la tradizionale torta di Santiago, prima di
aggiungere zucchero a velo e cannella bisogna porre una stampa della croce di Santiago (ma per alcune versioni è la spada del santo... fate voi), in
modo che rimanga disegnata sulla superficie, una volta spolverata. Il segreto per capire
se la tarta è venuta bene? deve avere un intenso sapore di mandorle, una
tessitura spugnosa e soave al palato. Suerte.
Che buonaaaaa!!! :)
Scritto da: Erminio | 20 novembre 2009 a 18:14
è spada o croce?? :)
Scritto da: rottasudovest | 20 novembre 2009 a 20:41
Per quel che so rappresenta il tipico simbolo della Iconografía gallega: los Cruceiros che trovi in ogni piazza de los pueblos gallegos:
http://www.masalladelaciencia.es/iconografia-gallega-los-cruceiros_id30795/simbologia-cruceiros_id1223886
Scritto da: Erminio | 21 novembre 2009 a 00:41
Grazie per la ricetta della torta di Santiago, l'ho appena fatta è venuta buonissima. Quando sono stata a Santiago l'ho mangiata anche con la variante con del cioccolato all'interno. Continuo a seguirti e anche se non commento leggo tutti i tuoi articoli, in particolar modo quelli su Santiago, su gli articoli del Pais e la canzone del giorno. Anche se quella che cerco io non sono ancora riuscita a trovarla. Avevo chiesto anche a te ma evidentemente è introvabile,la canzone dovrebbe chiamarsi "tu eres me carcel" anno 1983/1984.Ciao buon lavoro.
Scritto da: Rosaria | 21 novembre 2009 a 21:59
Ciao Rosaria, sono contenta che sia venuta bene! anch'io la voglio provare (non sono mai stata a Santiago e suppongo che la prima volta sia meglio provarla lì!!!)
Mi ricordo della canzone, ma non l'ho mai vista in giro... cerco di proporre anche canzoni di molto tempo fa, che a volte mi suggeriscono le conversazioni con gli amici ispanici o le proposte per email, però quella non l'ho mai trovata... lo siento. Ciao
Scritto da: rottasudovest | 21 novembre 2009 a 23:25
Bono Iacobus http://www.turgalicia.es/iacobus/iacobus.asp?cidi=E&ctre=iacobus&menu=14&subMenu_1=2
Scritto da: Alberto | 23 novembre 2009 a 13:37