La prossima settimana l'UNESCO deciderà se il flamenco è Patrimonio Immateriale dell'Umanità, così come già il tango. La candidatura del ballo che più identifica la Spagna è appoggiata dalle autorità di Madrid e ovviamente dall'Andalusia, la terra in cui il flamenco è nato e che gli deve buona parte della propria cultura e della propria fama internazionale. E proprio in segno di appoggio a questa candidatura Canal Sur, la tv pubblica andalusa, manderà in onda lunedì 15 novembre El Sol, la Sal, el Son, una serata speciale dedicata al flamenco, diretta dal giornalista Jesús Quintero e presentata dal torero Francisco Rivera.
L'accoppiata Jesús Quintero-Francisco Rivera può sembrare singolare ai profani, ma per chi è più affezionato alle cose andaluse è decisamente suggestiva. Quintero è uno dei giornalisti che meglio sanno entrare nell'anima andalusa e nel corazón del flamenco. Nel suo programma, Ratoncitos coloraos, uno dei migliori programmi d'interviste che si siano visti in televisione, sono passate alcune delle star più amate del flamenco, a cui è sempre stato chiesto di improvvisare un cante, accompagnato dagli olé del pubblico e dagli sguardi profondi e silenziosi di Quintero; El Gatopardo, il programma che presenta adesso su Canal Sur, segue con lo stesso stile, con interviste profonde, in cui il silenzio è tanto protagonista quanto la parola e il tempo che scorre non è necessariamente un nemico, ma, anzi, un compagno che mano a mano stabilisce complicità altrimenti irraggiungibili. A Siviglia il giornalista dirige un Teatro che porta il suo nome, il Teatro Quintero, nella centralissima calle Cuna, curiosamente la via degli abiti da sposa e dei trajes de flamenca, indispensabile strumento delle bailaoras; gli spettacoli che ospita sono soprattutto di cultura andalusa tradizionale: flamenco, copla, tonadilleras che lamentano di non avere altri spazi per cantare e per esprimere su arte andaluz perché non rientrano negli stereotipi cari a chi non ama l'Andalusia e tende a ridurla in icona facili da vendere.
Francisco Rivera è uno dei toreri più mediatici di Spagna, più per gli illustri natali e l'agitata vita sentimentale che per le sue imprese nelle plazas de toros, dove, dicono quelli che sanno, ha smesso da una decina d'anni di essere uno dei matadores più apprezzabili. Torero suo nonno materno (Antonio Ordóñez), suo zio (Luis Miguel Dominguin), suo padre (Paquirri) e suo fratello (Cayetano), si è nutrito sin da piccolo di questo legame speciale tra i tori e il flamenco, tra i matadores e la copla, senza il quale non sarebbero comprensibili né le corride né il dolore del cante. Quintero lo ha scelto come presentatore dopo averlo visto condurre la prima di Night and Day, il film che Tom Cruise e Cameron Diaz hanno girato l'anno scorso a Siviglia e la cui prima mondiale l'attore statunitense ha voluto fosse proprio nel capoluogo andaluso, a giugno: "Mi ha sorpreso vedere che chi presentava la serata era Fran Rivera, mi è piaciuto, ho visto che aveva il marchio del comunicatore" ha spiegato "L'ho visto semplice e naturale e credo che questo vada benissimo per comunicare, perché un comunicatore deve saper trasmettere davvero. Ci siamo visti, abbiamo parlato, ci siamo trovati d'accordo sulle emozioni che ci produce il flamenco e per questo c'è stato questo incontro. Non ho cercato un torero, ma un aficionado che ha ascoltato gli olè in una plaza de toros, che assomigliano agli olè del flamenco e che credo stabilisca una comunicazione quando parla con i telespettatori". E Rivera così si presenta, come "un innamorato del baile, del cante e della chitarra": "Un giorno mi ha chiamato Jesús, che voleva vedermi" ha raccontato Francisco in conferenza stampa "Mi ha parlato del progetto, che voleva fare un programma e che lo presentassi io e, siccome io mi metto in qualunque cosa e confido pienamente in lui gli ho detto di sì, perché me encanta el flamenco. Si torea meglio ascoltando il flamenco, sono due sentimenti molto uniti. Jesús mi ha dato questa opportunità di imparare perché io non so niente del flamenco, solo mi emoziono all'ascoltarlo. Il resto è stare qui e godere dei grandi artisti che passeranno per questo gran programma, vedere il flamenco da dentro e saziare la mia curiosità e il mio appetito al sentire questa passione. Non potevo dirgli di no".
Per Quintero questo spettacolo è un sogno fatto realtà e ha anticipato che in questa serata di gala in onda lunedì 15, prologo a 13 puntate più didattiche, che permetteranno di scoprire l'essenza del flamenco, saranno presenti artisti come Miguel Poveda, Dorantes, El Lebrijano, Carmen Linares, Arcángel, Diego Carrasco, Pastora Galván, Pansequito, El Cigala, Tomatito. Ci saranno anche video di artisti che hanno aperto frontiere, come Camarón presentato da Quincy Jones, o che non hanno potuto essere presenti e però vogliono sostenere la causa del flamenco; previsti anche i messaggi di personaggi della politica e della cultura che appoggiano la candidatura del flamenco.
Nelle 13 puntate, che andranno in onda di domenica o di lunedì, non è ancora chiaro, il programma si farà più didattico, ci saranno lezioni pratiche e magistrali di baile, cante e chitarra e uno spettacolo vero e proprio per ogni puntata. Andranno a trovare Francisco Rivera non solo artisti esperti, ma anche aficionados del flamenco, i primi nomi anticipati sono quelli di Paz Vega, Vcky Martin Berrocal e Laura Sánchez, sivigliana doc oltre che top model nazionale e adesso attrice.
El sol, la sal, el son conta sulla collaborazione dell'Agencia Andaluza del Flamenco, l'ente della Junta de Andalucia che si occupa della tutela e diffusione del flamenco, e sulla dirigenza di RTVA, la televisione pubblica andalusa, secondo la quale "il flamenco è e deve essere Patrimonio dell'Umanità, per quanto contribuisce in arte, cultura e profonda espressione dei sentimenti dell'anima all'umanità nel suo insieme e a ogni essere umano in particolare".
Non è ancora chiaro se le puntate potranno essere viste anche in diretta sul web, nel caso provateci, a questo indirizzo
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