C'è una strana atmosfera calcistica. Oggi, allo Stadio de la Luz di Lisbona, Spagna e Portogallo giocano un'amichevole che schiera le formazioni migliori di entrambi i Paesi (Vicente del Bosque ha deciso di utilizzare la stessa formazione della finale dei mondiali sudafricani, contro l'Olanda). Prima della partita i giocatori di entrambe le nazionali poseranno dietro a uno striscione di sostegno a España-Portugal 2018 e i due capitani leggeranno un messaggio di appoggio alla candidatura ibérica, la favorita, sembra, ma meglio non dirlo a voce troppo alta, per la scelta finale della FIFA, il 2 dicembre 2010. Ma, nonostante questo intervallo amichevole, gli occhi di buona parte dei media spagnoli, sono già puntati sul Clasico della Liga, Barça-Real Madrid, il 29 novembre al Camp Nou. Colpa anche delle polemiche che negli ultimi giorni hanno accompagnato i due portoghesi più mediatici di Spagna, e probabilmente del mondo, Cristiano Ronaldo e José Mourinho. Il primo continua a litigare con i tifosi avversari negli stadi di mezza Spagna con gesti provocatori a ogni insulto e a ogni gol, il secondo ha già litigato con la maggior parte dei suoi colleghi e tornerà in campo a Barcellona, dopo una squalifica di due gare per aver mandato a la mierda un arbitro. Il clima è elettrico, nonostante le menti più prudenti di entrambe le squadre gettino acqua sul fuoco. Cristiano ovviamente non ci pensa neanche ad essere prudente e ha già fatto sapere che a Lisbona sarà un'amichevole con "la miglior squadra del momento" e a Barcellona si giocherà "con tutto l'impegno per vincere perché in gare del genere sono in palio sei punti".
Solo che ieri più che alle sue parole i tifosi (o le tifose?), guardavano sbalorditi il suo nuovo taglio di capelli. Da un po' aveva la mania di avere i capelli cortissimi sui lati e più lunghi in alto, ma in Portogallo è arrivato con i capelli rasati ai lati e una sorta di cresta da ultimo dei Mohicani in alto. Irina non esercita ancora tutta questa benefica influenza, che si pensava e si sperava…



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