E' stata probabilmente una delle serate di gala più emozionanti che Madrid vivrà nel 2011. E, detto a gennaio, fa immaginare quanto speciale sia stato l'omaggio che la capitale spagnola ha voluto regalare a Plácido Domingo per i suoi 70 anni. Il tenore è nato il 21 gennaio 1941 alle 22 e ieri il Teatro Real e Madrid gli hanno dedicato una serata di musica e affetto, in cui sono sfilati alcuni dei più importanti artisti dell'opera: Paul Groves, Bryn Terfel, Dolora Zajick, René Pape, Ainhoa Arteta, Erwin Schrott, che hanno cantato su arie di Verdi, Leoncavallo, Puccini, Giordano, Wagner, Richard Strauss e Bizet. Una serata speciale di oltre due ore a cui Domingo ha assistito dal Palco Reale, accompagnato da una sorridente regina Sofia, datele un concerto di musica classica e/o operistica e la sovrana sarà la donna più a suo agio del pianeta, e dalla moglie Marta.
Raccontano le cronache che Plácido Domingo sia arrivato al Teatro Real senza sapere cosa avessero preparato in suo onore. Anzi, poco prima dell'inizio del concerto ha proprio confessato un certo emozionato nervosismo perché non sapeva cosa aspettarsi. Ma deve essere rimasto poi molto contento ed è probabile che questa serata di gala, solenne e allo stesso tempo, però, carica d'affetto, sia poi uno dei ricordi più emotivi della sua carriera.
Dopo tanta musica e tanti gorgheggi, è salita sul palcoscenico, alle 22, ora della nascita del tenore, Teresa Berganza, che gli ha dedicato un sensuale e applauditissimo Happy Birthday, citando volutamente Marilyn Monroe che canta per John F. Kennedy. "Caro Plácido, si supponeva che adesso sarei uscita io per cantare La Traviata, me è tardi, come direbbe Violetta, è tardi in generale. Je t'aime, questo che tu mi hai detto tante volte prima di uccidermi. Ti amo per quanto sei bello, per come canti bene, perché sei una grande persona" gli ha detto dal palcoscenico. "E' difficile fare tutto e farlo così bene. Sei arrivato all'anima di tutti noi" ha continuato prima di chiedere il Mi al primo violino e attaccare l'Happy Birthday. Poi ha chiesto a Domingo di raggiungerla sul palco e, mentre lui lo faceva, è stato proiettato un video omaggio al tenore, con immagini di lui che cantava con sua madre, Pepita Embil.
Plácido Domingo era già un mare di lacrime quando ha salutato Teresa Berganza e il pubblico dal palco, ringraziando per tanto affetto e promettendo ancora tanta musica nella sua vita. Un altro spettacolo lo attendeva fuori, nella plaza de Oriente, la piazza che separa il Teatro Real dal Palazzo Reale e dove centinaia di persone hanno resistito al freddo notturno e invernale per seguire dal grande schermo il concerto omaggio, nonostante fosse più comodo vederlo dai televisori a casa. Affacciatosi a un balcone del teatro, Domingo ha improvvisato uno dei canti più sentimentalmente madrileni che ci siano: Madrid, Madrid, Madrid, en México se piensa mucho en ti. E poi, emozionato e commosso, ha invitato il pubblico ad andare a casa perché non voleva si ammalasse nessuno date le basse temperature. "Che pubblico! viva Madrid e viva i madrileni!" ha commentato. Lui stesso coperto con una sciarpa a proteggere la gola, perché in questi giorni canta l'Ifigenia in Tauride. L'ha detto: canterà finché il corpo glielo permetterà e sarà al palcoscenico che dedicherà il suo ultimo battito. "Cantando o dirigendo, non lo so". Auguri, maestro.
Le foto, dal web spagnolo.






Eh si!! ,carissimo Maestro Domingo,il 24/13/11 è proprio stata una serata d'onore per Argentina !!
cuando alle 20:15 ore,a Buenos Aires, sentemmo tuo bellissimo canto ed aprezzammo la meravigliosa personalita, esempio e onore della razza umana!! altro da dire? ci sarebbe moltissimo,però grazie per tutto,e multi riguardi nella salute:abiamo d'on Placido per molti anni,estensivi a la bellissima voce di Virginia Tola. Grazie,grazie,grazie,Salutissimi,Guido N.D'Ecclesia,Cosquín,Córdoba,Argentina.-
Scritto da: Guido Nicola D'Ecclesia | 26/03/2011 a 15:06