Sono ore che il web spagnolo è impazzito, dietro alla notizia della rinuncia di José Luis Rodriguez Zapatero a candidarsi per la terza volta. Su Twitter #graciaszp, #zapatero e #chacon sono Trending Topics e stanno scatenando la fantasia degli utenti. #graciaszp serve per ringraziare il Presidente del Governo per i progressi fatti dalla Spagna in questi anni, ma anche per la crisi economica: si mescolano ironia ed emozione, che parlano lo stato d'animo confuso della Spagna. Il sollievo per un'epoca che si chiude per chi identifica, ingenerosamente, Zapatero con la crisi economica e la gratitudine di chi, grazie a Zapatero, ha visto per la prima volta riconosciuta la propria dignità nella società.
Tra i tanti articoli che stanno uscendo su Zapatero e le sue due legislature, mi piace proporre questo ringraziamento scritto a nome della comunità omosessuale spagnola e pubblicato da publico.es. Mi piacerebbe che un giorno un omosessuale italiano possa scrivere parole così emozionate ed emozionanti a un leader della sinistra italiana. Che il nostro buio non duri ancora a lungo, è l'augurio al mio Paese, che sorge spontaneo, nel giorno dell'addio di Zapatero.
Parlo a nome di un'immensa maggioranza della comunità gay quando dico con orgoglio: Grazie, Zapatero.
Grazie per aver avuto il coraggio di fare della restituzione della dignità degli omosessuali e transessuali una delle priorità del tuo governo.
Grazie per non aver ascoltato i vigliacchi uccelli del malaugurio di sempre che, senza dubbio, hanno insistito affinché slegassi il tuo mandato da "quella gente di malavita", come ci hanno voluto definire la maggior parte dei politici con accesso al governo o a partiti maggioritari.
Grazie per trasformarci nel terzo Paese del Mondo (ripeto, perché si dice in fretta: di tutto il Mondo) ad approvare il matrimonio omosessuale e uno dei primi ad approvare la Legge dell'Identità di Genere.
Grazie per aver sopportato i ricatti, i tradimenti, le parole di discredito e di ridicolizzazione che gli omofobi, reazionari (anche nel tuo partito) e di sguardo corto ti hanno diretto per essere coraggioso, all'avanguardia e generoso (una parola che raramente si unisce a un politico, molto meno a un presidente).
Grazie per permetterci di vivere per la prima volta nella storia recente la meravigliosa sensazione di sentire l'ammirazione degli altri quando andiamo all'estero e diciamo di essere della Spagna. Siamo l'invidia di tutte le comunità LGTB del mondo.
Grazie per averci sorriso quando ricevevamo sputi in faccia da secoli.
Grazie, grazie e grazie. Con le lacrime di gratitudine ti dico che fai parte della nostra storia LGTB e del nostro cuore. E sicuro che hai lasciato il seme piantato nel PSOE, perché continuino a essere nostri alleati in un mare di nemici.


e non solo la comunità glbt spagnola deve ringraziarlo. più di lui ha fatto solo Pedro Almodovar.
Scritto da: Paolo, por supuesto | 02/04/2011 a 18:08