C'è molta attesa per il discorso che Alfredo Pérez Rubalcaba pronuncerà oggi, all'accettare la candidatura alla presidenza del Governo, offertagli dal Comitato Federale PSOE per le prossime elezioni del 2012. Ieri il Ministro degli Interni, vicepresidente e portavoce del Governo, ha annunciato le proprie dimissioni "immediate" da ogni incarico di Governo, per dedicarsi esclusivamente alla preparazione delle elezioni del 2012: "Avevo detto che avrei mantenuto i miei impegni al Governo fino a quando avessi considerato che era possibile dedicarsi a entrambe le cose. Ma da domani non sarà più possibile. So già che si dirà avrebbe dovuto dimettersi prima, avrebbe dovuto dimettersi dopo e che comunque ci sarà qualcuno a cui non andrà bene, è la politica. Ma io mi sento bene perché ho fatto quello che sentivo di dover fare" ha detto ieri ai giornalisti, nell'ultimo incontro come portavoce dopo il Consiglio dei Ministri.
Ieri mattina i quotidiani hanno dedicato ampio spazio al microsito creato dal PSOE per Alfredo Pérez Rubalcaba, che si apre con un sorridente primo piano del nuovo leader (non ritoccato dal Photoshop, ci tengono che si sappia, nel PSOE), e che in una parentesi graffa racchiude tre verbi che sono un programma politico: escuchar, hacer, explicar (ascoltare, fare, spiegare). Sono questi gli assi su cui Rubalcaba intende costruire obiettivi e priorità per "l'idea di Spagna che ha in mente". Per realizzarla ha bisogno di un partito che non si senta battuto ancor prima delle elezioni, che non si senta sul banco degli imputati e che si senta orgoglioso degli obiettivi raggiunti, nonostante la crisi economica. Il candidato del PSOE vuole trasmettere un'immagine costruttiva e positiva, lontana dagli insulti e dai risentimenti, e, allo stesso tempo, realista circa difficoltà e ostacoli.
Nei giorni scorsi ha iniziato a dare i primi flash sul PSOE che ha in mente, ha iniziato a criticare le banche, che non si assumono la responsabilità di aver dato prestiti a chi sapevano non avrebbe potuto restistuirli, ha ipotizzato, pure lui, l'introduzione della tassa Tobin, ha strizzato l'occhio al movimiento del 15 de mayo, che continua a impedire sfratti e controlli ai cittadini illegali. Il tutto in perfetto accordo con José Luis Rodriguez Zapatero, che continua a sentire quotidianamente e a cui lo unisce una grande ocmplicità. La doppia guida del partito, Zapatero-Rubalcaba non sarà un problema per nessuno dei due, assicurano entrambi e assicurano quelli che li conoscono. Di più, il premier lancia il successore promettendo che il suo discorso di oggi segnerà "un prima e un dopo", il successore giura che non farà niente per mettere in difficoltà il premier in questi ultimi mesi di legislatura, perché "ci conosciamo talmente bene che sappiamo cosa pensiamo senza bisogno di chiedercelo".
Da circa un mese, da quando ha accettato di essere il candidato del PSOE, Rubalcaba sta lavorando al suo discorso di oggi, per il quale ha chiesto il contributo dei militanti di tutto il Paese. Forse il movimento degli indignados è servito al PSOE anche per questo: la lezione è stata talmente chiara che Rubalcaba ha preferito tornare a consultare i militanti, la base, la gente delusa dalle politiche liberiste di un governo di sinistra. Lui giura che sarà un discorso pragmatico, come in fondo è il PSOE da quando Felipe González lo ha fatto divorziare dal marxismo, durante la Transición, e che sarà centrato sui "problemi degli spagnoli, molto legato alla risposta alla crisi economica e alla disoccupazione e a come sostenere i servizi pubblici in questa situazione". Rubalcaba scommette sulla continuità, con un maggiore impegno per il mantenimento dei servizi pubblici e sulla distribuzione dei costi della crisi.
Ma è credibile che l'uomo che ha vissuto tutte le stagioni del PSOE, che è stato Ministro di Felipe González, portavoce del partito durante i governi Aznar e gli attentati dell'11 marzo 2004, Ministro e uomo forte di José Luis Rodriguez Zapatero, possa essere l'uomo del rinnovamento? Si è già sottolineato più volte su Rotta a Sud Ovest, che per la prima volta il PSOE non scommette sulle nuove generazioni, ma si affida a un uomo della vecchia guardia. Per la prima volta il salto generazionale non è all'indietro, per pescare tra i 40enni rampanti, entusiasti e senza passato, ma in avanti, in favore di un 60enne dalla fama non sempre limpida, ma leale al proprio partito come pochi (per non dire nessuno). Alfredo Pérez Rubalcaba è l'uomo che batte Mariano Rajoy in tutti i sondaggi, per questo il PP lo vede come fumo negli occhi e ha iniziato da settimane un'aggressiva campagna che lo accusa di qualunque cosa non funzioni in Spagna e nel sistema solare. L'unico punto in cui Rajoy batte Rubalcaba è nella gestione della crisi economica: secondo gli spagnoli il conservatore farebbe meglio del socialista. E Rubalcaba ha perciò deciso di presentare un progetto credibile, che possa risolvere i problemi dei cittadini e che si presenti come estremamente realista. Per elaborarlo ha deciso di contare su una squadra, che El País ha identificato ieri e la cui età media è di 52 anni, 10 in più di quella che portò Zapatero alla Moncloa. La compongono socialisti di lungo corso come gli ex Ministri del Lavoro Jesús Caldera e dell'Ambiente Cristina Narbona, il Ministro della presidenza Ramón Jáuregui, il più anziano di tutti con i suoi 63 anni, il Ministro del Lavoro Valeriano Gómez e il Ministro di Scienza e Tecnologia Cristina Garmendia, i socialisti Elena Valenciano, Segretaria delle Politiche Internazionali del PSOE, Inmaculada Rodriguez Piñero, Segretaria Generale delle Infrastrutture nel Ministero omonimo, Antonio Hernando, Segretario delle Politiche Municipali, Micaela Navarro, assessore dell'Uguaglianza e Benessere della Giunta dell'Andalusia, Daniel Fernández, Segretario Generale aggiunto del PSOE al Congresso. Sono cinque uomini e cinque donne di età compresa tra i 44 e i 63 anni: Rubalcaba ha mantenuto così fede all'impegno del suo partito con l'uguaglianza, un po' meno con il rinnovamento generazionale che lo ha sempre caratterizzato. Oggi spiegherà ai socialisti e agli spagnoli la Spagna che ha in mente. Lo si potrà ascoltare in diretta anche sul web, nel minisito che il PSOE gli ha preparato all'indirizzo www.rubalcaba.net
e io son qui!!!! ;-)
Scritto da: da Aido a Zapatero il mio blog ispanosocialista | 09 luglio 2011 a 10:52