Lo stereotipo vale a tutte le latitudini mediterranee: il Nord è lavoratore, serio e affidabile, il Sud è pigro, incasinato e inaffidabile. E in questi tempi di crisi, è bene essere un po' tutti Nord, cioè seri e ordinati, ma senza dimenticare il Sud, cioè la voglia di vivere e divertirsi. E' la teoria promossa da Cruzcampo, nei suoi nuovi spot (ma, senza nulla togliere alla nuova campagna, io preferivo Hecho en Andalucía, con l'orgoglio andaluso al suo massimo splendore).
E' interessante anche cosa dice a proposito di Nord e Sud, e ispirato dalla campagna di Cruzcampo, lo scrittore ed economista Álex Rovira, in un'intervista al Diario de Sevilla. La sua analisi della crisi, provocata dal fatto che "compravamo, con denaro che non avevamo, cose di cui non avevamo bisogno per impressionare chi non conoscevamo o non ci interessava", è spietata, ma in un certo modo ottimista, perché "esige che diamo il meglio di noi stessi". Così, ed eccoci in pieno spot Cruzcampo, dopo aver perso in questi anni spreconi il Nord (perder el norte in spagnolo significa anche perdere la bussola, impazzire), adesso è bene non perdere il Sud, cioè, l'entusiasmo, la speranza. "Su un piano metaforico il Nord simbolizza le cose mentali, strutturali, il sillogismo, l'ordine, il ragionamento, mentre il sud è legato all'emozione, la passione, l'entusiasmo, l'allegria e la forza. Nella dialettica tra queste due forze e nell'equilibrio, c'è la vita. I taoisti parlavano di principio attivo e del principio passivo, di yin e yang" spiega. Insomma, è una questione di equilibrio, come in tutto, perché il Nord senza il Sud non esisterebbe e viceversa. Un messaggio devastante, per certi personaggi di altri paralleli, se ci si pensa un attimo.
Lo spot di Cruzcampo, da youtube.
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