En mi opinión, Elena Anaya possiede il volto più luminoso del cinema spagnolo ed è una delle attrici più belle di Spagna. Oltre che una delle migliori e più versatili della sua generazione, ovviamente; nel suo curriculum ci sono film così distanti per tematica e genere come Lucia y el sexo, Van Helsing, Alatriste, Savage Grace, Miguel & William, Solo quiero caminar, Room in Rome e La piel que habito. La sua carriera hollywoodiana è durata due film, poi si è stufata ed è tornata in Spagna: preferisce vivere in patria e frequentare gli altri Paesi solo in base ai progetti che le vengono offerti (di qui il canadese Cairo Time, lo statunitense Il bacio che aspettavo, il britannico Savage Grace).
Con La piel que habito, che uscirà venerdì 2 settembre in Spagna (non devo più dirlo, vero?), approda per la seconda volta (la prima è stata Parla con lei) alla corte di Pedro Almodóvar: stavolta lo fa da protagonista e può essere inserita di diritto nella lista delle chicas de Almodóvar, che tanto lustro ha dato a molte carriere (la differenza è che Elena ha tutta una storia precedente al gran manchego, che l'ha resa una delle più apprezzate attrici spagnole della sua generazione). Con Almodóvar, Antonio Banderas e Blanca Suárez, la bella attrice di Palencia si trova nel pieno del vortice mediatico che accompagna il lancio di un film. Per lei non sono solo rose: uno dei settimanali rosa del lunedì le ha regalato un angolo della copertina, in cui la si vede in topless nel mare delle Baleari, mentre si scambia tenerezze con la fidanzata; le inclinazioni sessuali di Anaya sono note da tempo, anche se lei non le ha mai pubblicizzate né confermate (nel suo passato c'è anche un lungo fidanzamento con un collega), di qui il suo fastidio per l'intromissione nella sua vita privata e il dispiacere dei fans.
Ne parla anche in questa bella intervista fattale oggi dai lettori di elpais.com. Potete leggerla in spagnolo e completa cliccando qui. Di seguito, alcune domande e risposte in italiano.
- Quando un regista come Pedro Almodóvar ti chiama perché ha un ruolo per te, è necessario leggere la sceneggiatura per vedere se ti può interessare o ti fidi di lui a occhi chiusi?
Non ho avuto bisogno di leggere il copione perché mi aveva raccontato la storia prima di offrirmi la parte. In ogni caso, gli direi sempre di sì prima di leggerlo.
- Qual è l'ultimo film che hai visto? Quale ci consigli?
L'ultimo che ho visto è stato Blue Valentine, ovviamente vi consiglio La piel que habito.
- Cosa pensi del movimento 15-M? Condividi le sue inquietudini?
Ovvio che le condivido. Mi sembra fantastico che la gente scenda in strada e si organizzi per farsi sentire
- Hai progetti in vista o ti prenderai un periodo di riposo?
Al momento sono impegnata nella promozione del film, che diventerà internazionale
- Ciao Elena, non ho visto il film, ma gli vedo una certa vicinanza con il mito di Frankenstein nel trailer. In qualche momento hai legato la tua interpretazione a questo registro o hai creato il tuo personaggio da zero?
Da zero no, ma da tutta l'informazione che mi ha dato Pedro sin dal primo momento sul personaggio. Conviveva con ognuno dei personaggi da quasi dieci anni e le sue indicazioni sono state fonte di molta ispirazioni. Ma sì, ha lo spirito di Frankenstein: venerdì va a vederla e lo scoprirai.
- Che tipo di personaggio stai desiderando ti offrano?
Non scelgo i progetti per i personaggi che mi offrono, ma per le storie in sé.
- Elena, penso tu sia il miglior presente dell'interpretazione spagnola, non vedo l'ora di vedere il film: è il tuo ruolo più complesso?
Grazie mille! Sì, credo che sia il personaggio più complesso e di quelli che mi è piaciuto di più interpretare.
- Hai pensato qualche volta di abbandonare l'interpretazione, di arrenderti?
Ci sono stati giorni troppo duri durante le riprese. Non in questo film, ma tutto si supera rapidamente: il giorno dopo bisogna tornare sul set!
- Ciao Elena, credo che tua sorella Marina dipinga, tu interpreti, qualche altro artista in famiglia? Hay qualche quadro suo? Ha visto il tuo ffilm?
Sì, vi invito tutti a visitare la sua pagina web www.marinaanaya.com. E sì, ho un suo quadro, bello, a casa mia. Ha visto il film a Cannes e le è piaciuto molto.
- Pensi fare come altri grandi del cinema e arrivare in futuro a realizzare un progetto come regista?
Sì, mi piacerebbe un giorno arrivare a raccontare la mia storia, ma per questo devo imparare molto. Che lavoro difficile!
- Ciao Elena, volevo dirti quanto ti ammiro e quanto mi sembra vergognoso l'assalto alla tua intimità da parte di certi media. Secondo te, dove dovrebbe collocarsi la linea che separa la vita privata e quella pubblica?
Grazie mille per il tuo sostegno. Per me la linea che separa le due vite è chiarissima: la mia vita pubblica è tutto quello legato al mio lavoro, il resto è vita privata. E ho sempre cercato di sottolineare questa separazione.
- Elena, convincimi ad andare a vedere La piel que habito
Credo che Pedro abbia fatto un altro grande film. Lui stesso lo ha definito "horror freddo", e questo lo rende nuovo e unico nella sua carriera. Inoltre ha un grande cast ;)
- Non ho ancora visto Los abrazos rotos, ma mi piace molto l'Almodóvar dei primi tempi e mi è sembrato sublime Tutto su mia madre. In che linea o stile del suo cinema metteresti La piel que habito?
Va a vederla, è diversa. Non te ne pentirari (a me, che nessuno mi senta, me encanta)
- Hai scaricato qualche volta un film?
Mai, dato che non rubo. Compro musica su Internet e mi rifiuto di vedere film scaricati illegalmente
- Città grande o piccola? Qual è la tua città preferita per viverci?
Sono di una città piccola, in cui sono stata molto felice, ma adesso mi viene in mente solo di vivere a Madrid. Anche se a volte mi viene voglia di scappare gridando.
- Mi piacerebbe sapere dei tuoi gusti letterari. Quali sono i tuoi libri di riferimento?
Ti raccomando un autore: Jeffrey Eugenides. E un libro, Escapada, di Alice Munro, che si vede nel film
- Non credi sia troppo difficile farsi spazio in questo mondo, per un giovane regista, oggi? Come sono stati i tuoi inizi?
Mi sembra un moemnto complicato per realizzare progetti. La mia esperienza con i registi debuttanti è stata meravigliosa. Forza e non ti arrendere! Il mio primo personaggio, l'ho ottenuto mentendo un po' sulla mia età.
- Un film che ha cambiato la tua vita?
ET, perché è stato il primo a farmi sognare. E África perché è stato il primo in cui ho lavorato
- La tua attrice e il tuo attore preferiti. Speriamo ti diano il Goya il prossimo anno e tutti i premi possibili, te li meriti!
Molte grazie, il premio sento che me lo sono preso al fare La piel que habito. E i miei interpreti preferiti… in questo momento, Antonio Banderas e Marisa Paredes.