La campagna andalusa è punteggiata di cortijos, che appaiono isolati su una collina, circondati di palme, o nascosti tra oleandri e pini mediterranei nelle pianure. Sembrano come delle piccole oasi, perdute nella valle della Guadalquivir, che scende placidamente verso l'Oceano, segnando, con la loro presenza, il proprio benessere. Sono le costruzioni rurali tipiche dell'Andalusia, sono quasi sempre bianche, qualche volta dotati di elegante casa padronale costruita intorno a un patio da cui escono i ciuffi delle palme e sui cui angoli ci sono torri miradores, che aiutano ad osservare la campagna circostante. Potremmo paragonarli, per funzione e origine, alle cascine della pianura padana: entrambi sono nati per accogliere i contadini e gli animali e per conservare il raccolto dei campi, entrambi si suddividono in diverse tipologie, che possono comprendere anche una casa padronale, per il proprietario terriero in visita o lì residente.
In Andalusia il cortijo è quasi sempre sinonimo di señoritos e di latifondo e fino a poco tempo fa indicava soprattutto il modello di vita rurale, con il tempo ritmato dal passare delle stagioni e dei raccolti. I puristi dell'architettura distinguono tra cortijo vero e proprio, che è una costruzione rurale massiccia, in cui trovavano posto le umili stanze dei contadini, gli spazi per gli animali e i magazzini per i raccolti, e la hacienda, che è una costruzione più complessa, per dividere gli spazi degli animali e dei contadini da quelli dei latifondisti, con una vera e propria casa padronale, provvista a volte anche di cappella per le cerimonie religiose dei señoritos. Sono queste ultime, le eleganti case padronali che in genere guardano dall'alto delle dolci colline d'Andalusia, che attirano lo sguardo di chi attraversa la campagna: sono quasi sempre bianche, circondate da palme, con ampie vetrate nelle torri miradores; molte volte le strutture principali e gli angoli sono sottolineati dall'uso del giallo, altre volte sono le decorazioni in gesso e il sapiente uso andaluso del ferro battuto ad arricchire le facciate. Quasi sempre sono circondati da palme e vegetazione mediterranea, in contrasto con i campi di cereali che li circondano: è per questo che appaiono come delle piccole oasi, dalla vegetazione diversa rispetto al territorio circostante.
I cortijos sono parte essenziale del panorama andaluso, potremmo anzi dire che senza di essi, non esisterebbe la campagna dell'Andalusia, così come è arrivata a noi. Ma il modello di vita rurale a cui i cortijos facevano riferimento è andato perduto da quando la Spagna è diventata un Paese moderno e urbanizzato. Che fare dunque di queste preziose costruzioni che caratterizzano la campagna meridionale? Molti cortijos sono andati in rovina ed è un vero peccato, perché piange davvero il cuore passare e vederli abbandonati e decadenti, ma molti altri hanno conosciuto una nuova vita. Soprattutto grazie ai nordeuropei e al turismo rurale.
I primi hanno acquistato e ristrutturato numerosi cortijos, soprattutto delle province di Granada e Málaga, investendo le loro liquidazioni in una nuova pagina di vita, al Sud dell'Europa, in campagna, e a pochi passi dalla Costa del Sol. Il secondo ha dato nuove opportunità alle eleganti case padronali, trasformate in costruzioni rurali di lusso, con piscine e tutti i comfort per vedere l'Andalusia da un punto di vista diverso.
Tempo fa, su Canal Sur, avevano trasmesso un servizio sui cortijos intorno a Siviglia, ristrutturati per i turisti più esigenti, con piscine, spazi termali, arredamento originale d'epoca, suites per ogni esigenza, grandi saloni, cucine con i prodotti locali e tutte le facilitazioni per arrivare a Siviglia, a una decina di km di distanza. Avevo pensato che il giorno in cui dormirò in un cortijo, con questi meravigliosi patios di fontane e palme in cui cenare, dormirò in una torre mirador, per vedere l'alba e la Giralda all'orizzonte. I loro prezzi, del resto, non sono così impossibili per i turisti in cerca di un altro modo di visitare l'Andalusia e se si è dotati di automobile, sono una bella alternativa agli alberghi cittadini, grazie a questo carico di storia e paesaggio che offrono: intorno a Siviglia il prezzo medio delle doppie è intorno ai 120-180 euro.
Per dare un'idea di cosa siano i cortijos andalusi, ma senza voler essere un suggerimento di strutture da contattare, ché i gusti sono sempre personali, ecco un paio dei cortijos più famosi, nei dintorni di Siviglia.
Il Cortijo Soto Real, a poche decine di km da Siviglia, in direzione Jerez de la Frontera, è probabilmente il più famoso di tutti. Costruzione di origine araba, circondata da 5mila acri di terreno coltivato, è stato totalmente ristrutturato, senza tradire l'architettura originaria, per ospitare un elegante hotel a 5 stelle, dotato di 6 suites, la più bella delle quali, la Torreón, si trova nell'antica torre, con una vista a 270° sulle colline circostanti; l'hotel, che si sviluppa intorno a un antico Patio de los Naranjos, Cortile degli Aranci, ha anche una piscina, un ristorante, Al-Andalus, e un Patio de Palmeras, oltre che una bodega di vini propri e una piccola plaza de toros, che ricorda il passato del cortijo. La pagina web dell'Hotel, in spagnolo, inglese, francese, tedesco e olandese, è qui (anche se non foste interessati ai serivzi dell'Hotel, visitate la pagina, per le magnifiche foto che offre sulle architetture del Cortijo e sulla sua campagna: è Andalusia pura).
Ancora in mezzo alla campagna, stavolta verso Utrera, c'è la Hacienda de Orán, circondata da 180 ettari di terreni coltivati; il complesso padronale è stato costruito nel XXVII secolo ed è accompagnato da una delle tante leggende di bandoleros, che aleggiano sulla campagna andalusa; sembra che nel XVIII secolo il bandito Diego Corrientes, ammirato dal popolo per essere un difensore degli umili, uccise un frate dell'abbazia di Valle Hermoso, un anziano e sua figlia. Nel ricordo del frate morto i confratelli elevarono una Croce, la cosiddetta Cruz del Fraile, Croce del Frate, che dà nome adesso a parte del complesso. I numerosi patios e spazi interni sono stati ristrutturati per ospitare ricevimenti di nozze, feste, congressi. La Hacienda è dotata di 6 Suite, la Junior è nell'unico Torreón della costruzione e, come anche le camere doppie, è arredata con mobili artigianali di legno e ferro battuto, che ricordano le origini rurali e andaluse della Hacienda; se visitate la pagina web, a questo link, potete visitare i patios, i saloni e le suites della Hacienda a 360°. Ma la cosa che più colpisce è la nuovissima pista d'atterraggio per aerei leggeri, che offre agli ospiti tutte "le garanzie di un viaggio privato". Chi mai volerà in segreto alla Hacienda de Orán?!
















































































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