L'ultima cena di El Bulli. Nessuno ha resistito alla tentazione del titolo, alla chiusura del più celebre ristorante spagnolo. In questi giorni i media spagnoli ci hanno raccontato anche la storia "segreta" di questo locale incastonato nella cala Montjoi, a pochi km da Roses, sulla costa catalana; una storia iniziata 50 anni fa, insieme a un amore tedesco finito male: era un semplice chiringuito da spiaggia con cui due tedeschi volevano iniziare una nuova vita, prima di essere separati da tradimenti e incomprensioni, lo chef Ferran Adrià, arrivato una trentina d'anni fa, lo ha trasformato in uno dei più importanti ristoranti del mondo. Il migliore, secondo la rivista britannica Restaurant, che lo ha messo per anni in testa alla sua classifica.
La chiusura arriva per ragioni economiche: "Un ristorante come El Bulli, che fa sperimentazione e ha un numero di clienti limitato, non è redditizio" aveva spiegato tempo fa Adrià. Per anni, diventato una star internazionale, lo chef aveva partecipato a conferenze, promosso linee e collezioni da cucina, scritto libri, ma non è stato sufficiente a mantenere il ristorante, il suo costante aggiornamento, la sua sperimentazione continua.
El Bulli ha chiuso sabato per rinascere nel 2014. Sarà una Fondazione e cosa questo significhi lo scopriremo tra due anni.
La chiusura non è stata un addio, ma una vera e propria festa. L'ultima cena non è stata per ospiti internazionali e mediatici, ma per familiari, amici e collaboratori di Adrià. Il lusso sono stati i cuochi in cucina: con Adrià hanno cucinato il danese René Redzepi, proprietario di Noma, il nuovo miglior ristorante del mondo, Joan Roca, proprietario di El Celler de Can Roca, Andoni Luis Aduriz, del Mugaritz di Renteria, Massimo Bottura della Osteria Francescana di Modena, considerati i quattro migliori cuochi del mondo; con loro anche il sesto chef del pianeta, Grant Achatz, proprietario del Alinea di Chicago, e José Andrés, il miglior cuoco spagnolo degli Stati Uniti. Tutti hanno cucinato per 50 persone in perfetto stile El Bulli. Tra i piatti serviti, per esempio, il pollo al curry, solo che il pollo era sotto forma di sugo e il curry di gelato, le crocchette erano liquide e il sorbetto sapeva di pane al pomodoro.
Chiuso El Bulli, Adrià e i suoi collaboratori si prenderanno sei mesi di vacanza. Nel 2012 li aspettano un film sul ristorante, le lezioni ad Harvard e, soprattutto, molto lavoro nella Fondazione, in vista della riapertura del ristorante, nel 2014.
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