I tre film nominati rappresentavano il meglio della produzione spagnola dell'anno: Pa negre, il film sul duro dopoguerra in Catalogna, trionfatore ai Premi Goya, La piel que habito, il film del più riconosciuto e prestigioso regista spagnolo all'estero, Pedro Almodóvar, La voz dormida, l'unico film non ancora uscito, presentato al Festival di San Sebastián alcuni giorni fa e vincitore del Premio per la Migliore Attrice, María León. L'Academia de Cine ha scelto di mandare in competizione per il Miglior Film Straniero del Premio Oscar e Ariel (il premio del cinema messicano) Pa negre. Forse era la scelta più logica, essendo il film che ha vinto il Premio Goya 2011 ed è una scelta a suo modo storica. Pa negre è il primo film catalano, girato in catalano, che rappresenterà la Spagna agli Oscar.
Ad annunciare il nome del film, in diretta tv e dalla sede dell'Academia, sono stati due attori di nuova attualità, Verónica Echegui e José Coronado, lei nel cast dell'imminente Verbo e lui magnifico protagonista di No habrá paz para los malvados, presentato a San Sebastián e appena uscito. La scelta di Pa negre è stata un po' a sorpresa, come del resto tutta la traiettoria vincente del film (anche prima dei Goya nessuno avrebbe scommesso un euro sul fatto che ne avrebbe vinti ben nove). "Pa negre?" ha commentato Verónica subito dopo l'annuncio a Coronado. E l'attore le ha risposto di rimando: "Pa negre!" "Be' facciamogli un applauso, no?" ha invitato l'attrice con un sorriso, causando finalmente la reazione della sala.
"E' una grande notizia che sia in catalano, perché tutto quello che aiuta a diffondere la diversità e la ricchezza di un Paese è positivo" ha detto Isona Passola, produttrice del film, felice perché "la Piel de Toro esibisce tutta la sua ricchezza linguistica e plurale". E lasciate dire ancora una volta a chi scrive quanto la Spagna sappia essere grande: la scelta dell'Academia arriva in un momento in cui il catalano si sente sotto attacco, grazie alla decisione del Tribunal Supremo de Justicia della stessa Catalogna, che impone anche il castigliano, e non solo il catalano, come lingua veicolare del sistema scolastico della regione. Stamattina l'ABC indicava tra i dieci "sprechi" che il Governo nazionalista di Barcellona non vuole tagliare, anche la difesa del catalano (no comment), a dimostrare come i conservatori madrileni non siano in grado di capire come la ricchezza linguistica di un Paese sia parte del suo patrimonio culturale. Il messaggio dell'Academia al centralismo di Madrid è chiarissimo: la Spagna è plurale ed è rappresentata da tutte le lingue che parlano i suoi popoli. "Solo i malintenzionati possono criticare questo momento di una lingua che si sta rivendicando" ha detto Passola.
Può un film, l'ennesimo, sulla Guerra Civile spagnola, interessare il pubblico statunitense? Pa negre racconta il dopoguerra in Catalogna visto con gli occhi dei bambini e il dopoguerra, sostiene Passola, "è uno stato mentale. Ci sono molti dopoguerra, per esempio, negli USA c'è quello del Vietnam o dell'Iraq. Questo sentimento d'umiliazione può essere compreso bene sia dai vinti che dai vincitori".
Il 24 gennaio 2012, l'Academy renderà nota la cinquina dei film stranieri in corsa per i Premi Oscar. La cerimonia si terrà il 26 febbraio a Los Angeles.
e pensa nell'Iraq che dopoguerra ci sarà, se tanto ci darà tanto.
Scritto da: Paolo, por supuesto | 28 settembre 2011 a 14:22