E' andata così. Siviglia si è confermata la città talismano del tennis spagnolo. Rafael Nadal ha battuto Juan Martin Del Potro dopo una partita epica, iniziata tutta in salita sia per le sue condizioni fisiche (ha giocato grazie a un'infiltrazione al ginocchio) che per il set perduto malamente all'inizio della partita (il risultato finale, dopo oltre 4 ore di gioco, è stato 1-6, 6-4, 6-1, 7-6). La Spagna ha vinto la sua quinta Coppa Davis contro un'Argentina che ci ha provato fino alla fine, perché Del Potro ha costretto l'ultimo set al tie-break, prima di arrendersi.
Oggi l'Albiceleste tennistica può rimpiangere quel punto perso malamente da Juan Mónaco contro Rafael Nadal e la Spagna può rimpiangere il doppio Feliciano-Verdasco (mi piace che Feliciano López sia Feliciano e Fernando Verdasco sia Verdasco), mai stato in partita e probabilmente arrivato alle sue battute finali. Ma il risultato sarebbe stato comunque lo stesso.
Il sorriso di felicità di Rafael Nadal. Forse il sorriso più bello mai visto nella sua carriera. Lui stesso ha ammesso che oggi, il giorno in cui ha consegnato alla Spagna la sua quinta Insalatiera d'Argento, è "uno dei giorni più speciali della mia carriera; questa Coppa l'abbiamo vinta tutti e voglio esprimere la mia gratitudine a questo pubblico, non ho mai visto un'atmosfera come questa" (Sevilla es mucha Sevilla, Rafa!). Nadal, orgoglio di Spagna, titola in Home Page abc.es e la Piel de Toro può essere ben orgogliosa di questo suo campione carismatico, determinato e brillante come nessun altro dei molti campioni che il Paese può vantare (e quanto rimane più simpatico per la modestia che continua a contraddistinguerlo).
Enhorabuena alla Spagna, soprattutto a Rafael Nadal, che chiude con questo trionfo, soprattutto personale, un 2011 che non è stato così gentile con lui (ma ti voglio bene lo stesso, Rafa!).
Le foto dal web spagnolo, con re Juan Carlos ancora con gli occhiali da sole, nell'attesa che l'occhio nero riprenda il suo aspetto normale.



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