Continuano le reazioni choccate e spagnole alla chiusura di Megaupload e Megavideo, mentre seriesonquis e peliculasyonquis, le più famose pagine web spagnole di raccolta di link per vedere e scaricare film e serie tv mettono un comunicato in prima pagina per rispondere alle notizie che le vogliono citate nel rapporto dell'FBI: non hanno mai avuto alcun rapporto con Megaupload e con i suoi vertici.
Questo articolo, che parla della guerra in corso tra Hollywood e la Silicon Valley, il cui obiettivo finale è il controllo di quello che sarà l'entertainment tra 20 anni, è su El Catalejo, uno dei blog di elmundo.es and it's very interesting.
Le pressioni sui progetti di legge SOPA-PIPA (Stop Online Piracy Act-Protect IP Act) per bloccare pagine web che permettono download non autorizzati di opere protette dai diritti d'autore sono sempre più intense. Da una parte, a favore di queste norme, ci sono le potenti industrie del cinema, della musica e dell'editoria. Dall'altra, contro, ci sono Silicon Valley e quasi tutto il settore della tecnologia e Internet, il più rampante degli Stati Uniti.
L'ultimo attore ad aggiungersi alla polemica, che può già definirsi guerra, è Y Combinator, uno dei centri d'investimento di capitale di rischio più importante degli USA. In una nota ufficiale, questa incubatrice di imprese di tecnologia, con partecipazione in numerose startup, invita direttamente a "uccidere Hollywood", attraverso la creazione e la ricerca di "Quello che faremo per intrattenerci tra 20 anni".
"Hollywood sembra aver toccato il suo tetto. Se fosse un'industria normale, potrebbe vivere un paio di decenni di declino pacifico. Ma non lo è. Chi la gestisce ha tali intenzioni e tanti contatti politici da poter fare molto danno alle libertà civili e all'economia mondiale nella sua caduta. Pertanto sarebbe una grande notizia se i suoi concorrenti potessero anticipare il suo decesso" scrive Y Combinator, direttamente e senza scrupoli, nella sua nota.
Questa compagnia spiega che il suo obiettivo è investire in compagnie "che competano con la televisione e il cinema", ma non è l'unica ragione. Neanche lo è proteggere il mondo di leggi come SOPA-PIPA, ma mettere fine a un'industria "che sta morendo", catturare il suo pubblico e innovare. Come? Rispondendo a una domanda: "Cosa faremo per divertirci tra 20 anni, invece di fare quello che facciamo adesso?" Chi indovinerà, argomenta Y Combinator, potrà impadronirsi del limitato, ma grande, pubblico dell'industria dell'entertainment.
Una dichiarazione di intenzioni che non fa altro che avvivare il fuoco tra Silicon Valley e Hollywood, tra San Francisco e Los Angeles, i due centri delle due industrie. Mentre la seconda ha mantenuto, negli ultimi decenni e anche nell'ultimo secolo, una posizione di potere difficile da raggiungere per qualunque altro settore, la prima è cresciuta in modo esponenziale negli ultimi 10 anni.
Adesso entrambe hanno lobbies che lavorano per i loro interessi a Washington. Entrambe contano su attori pubblici capaci di fare un gran lavoro di relazioni pubbliche. Le due gestiscono grandi somme di denaro. Hanno anche relazioni di mutuo interesse in diversi aspetti. Cioè, questa guerra ha tutti gli ingredienti per durare vari anni, e può essere che il 2012 sia solo il primo, anche se molto importante, dato che entrambe le industrie stanno già facendo grandi investimenti nelle campagne elettorali dei candidati favoriti a sedersi nello Studio Ovale.
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