E' piena estate sulle Ande argentine, ma il vulcano Caulle Puyehue continua a gettare lapilli e fumi e a oscurare di cenere il cielo andino. A Bariloche, la più mondana delle città turistiche della Patagonia argentina, non c'è ombra di turisti dal benedetto giugno 2011, da quando, tra scosse di terremoto e primi lanci di cenere, il vulcano cileno, ma a pochi km dalla frontiere, ha iniziato la sua attività. Da allora Bariloche è coperta da un sottile strato di cenere, che i suoi abitanti devono togliere continuamente, l'aeroporto è chiuso e l'attività economica, praticamente legata al turismo, è quasi completamente paralizzata. Durante l'inverno Bariloche è la più importante stazione sciistica della Patagonia: nel 2011 ha potuto contare solo su piccoli gruppi di turisti provenienti soprattutto dal Brasile, che hanno osato sfidare la scarsa visibilità dell'aeroporto e i consigli delle autorità di non volare a Bariloche. Il danno economico calcolato, per la sola Bariloche, è di oltre 277 milioni di dollari in mancati incassi ( se volete saperne di più sui gravi danni economici che le ceneri vulcaniche stanno causando a questa bella zona delle Ande argentine, Rotta a Sud Ovest ne ha parlato qui).
Cosa fare, dunque, per richiamare i turisti e riportare Bariloche laddove la sua fama e le sue strutture, tra laghi, boschi e sentieri montani, meritano che stia? Gli abitanti della cittadina hanno deciso di formare il più grande cartellone del mondo con bottiglie di plastica usate. Sarà un enorme cartellone pubblicitario lungo 5 km e largo 150, con la scritta www.elegimospatagonia.com, che sarebbe l'indirizzo di un nuovo sito, in cui verranno fornite tutte le informazioni utili per visitare la Patagonia argentina e le sue belle località. Il cartellone si vedrà dallo spazio e, nelle intenzioni degli ideatori, sarà fotografato da Google Earth, affinché sia visibile in tutto il mondo. Per realizzare questo progetto saranno necessarie 475mila bottiglie: presto in città partirà una campagna per invitare tutti a portare le proprie bottiglie nei punti di raccolta che verranno installati. Poi, una volta raggiunto il numero di bottiglie necessarie, saranno gli stessi abitanti di Bariloche a formare il grande cartellone, nei pressi dell'aeroporto. E, una volta concluso questo progetto, le bottiglie verranno vendute, in modo da raccogliere fondi per la campagna di acquisto delle terre di Chaco, per evitare la loro deforestazione.
"La nostra non è una campagna di solidarietà, ma di giustizia" ha detto ai media Juan Carr, portavoce di Red Solidaria, la ONG che ha ideato il progetto "quello che sta soffrendo questa regione, a causa delle generi del vulcano, è ingiusto. Il nostro sarà un modo potente per attirare l'attenzione; il nostro sarà il più grande cartellone del mondo e il primo realizzato da tutta la comunità".


Commenti