Si intitola Héroes sin Fronteras ed è un progetto artistico in corso a Medellín, in Colombia, in uno dei suoi distretti più pericolosi, la Comuna 1, con oltre 3mila morti nel solo 2010. 23 fotografie di cittadini anonimi, in bianco e nero, invitano i giovanissimi a resistere alle sirene del narcotraffico e della delinquenza comune, parlando di pace, di amore, di giustizia. Sono sorrisi di bambini che vogliono crescere in pace, di anziani che fissano tristi l'obiettivo, di giovani che invitano a valori positivi e comuni; sono le persone che dicono no alla violenza e sì alla legalità e a una Medellín pacifica. Queste foto parlano degli "eroi quotidiani, le persone comuni, la gente semplice, lavoratrice e onesta, che sì, può essere un esempio di vita per i bambini e i cittadini" spiegano gli organizzatori del progetto. Uno dei problemi di Medellín, e della Colombia, infatti, è che i giovanissimi non solo vengono reclutati più o meno forzosamente dalle bande criminali, ma a volte sono loro stessi a scegliere la delinquenza, attratti dalle possibilità economiche e dallo stile di vita che offre loro. Una concorrenza sleale che la legalità fa fatica a sconfiggere. Di qui gli héroes sin fronteras.
Oltre alle foto sparse nel quartiere, il progetto propone laboratori in cui si ascoltano le testimonianze di chi è stato vittima della violenza e di chi è riuscito a uscirne. Ci sono anche iniziative per i giovani che hanno fatto parte di queste organizzazioni criminali, affinché non cadano di nuovo nell'illegalità: li si invita a lavorare a progetti per la risoluzione dei conflitti e per il superamento dei loro effetti.
Dal web, alcune immagini di Héroes sin fronteras, a Medellín.






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