Hugo Chávez sarà operato nuovamente, per una lesione di due centimetri scoperta "nella stessa zona in cui c'era il tumore", durante alcuni controlli di routine, lo scorso fine settimana a L'Avana. Lo ha annunciato lo stesso presidente venezuelano, che non ha mai pronunciato la parola "cancro", ma che, dai termini usati, ha fatto capire che la nuova lesione è un tumore, non si sa ancora se benigno o maligno. "Negli esami hanno scoperto una nuova lesione, nello stesso posto in cui è stato trovato il tumore, un anno fa. Questo obbliga a estrarre la lesione, a un nuovo intervento chirurgico. Così mi si opererà di nuovo, si verificherà se ha rapporti con il tumore precedente e si informerà" ha detto Chávez, durante la visita a una fabbrica di trattori bielorussi di prossima inaugurazione nello Stato di Barinas.
Il presidente, che da quando ha reso noto di essere malato di cancro non fa altro che rassicurare i venezuelani circa il suo stato di salute, ha affermato di "essere pronto alla nuova battaglia".
L'annuncio della nuova operazione arriva dopo giorni di indiscrezioni sul suo stato di salute. Il mistero che circonda la malattia di Chávez, non si sa ufficialmente dove ha il tumore né a che stadio si trova, fa sì che a Caracas e nelle principali capitali del continente, Washington compresa, si accavallino leggende e ipotesi, quasi tutte piuttosto pessimiste sul futuro del venezuelano. Le ultime voci non gli davano più di un anno di vita, anche a causa del suo rifiuto di sottoporsi a sedute di chemioterapia adeguate, pur di non allontanarsi dal potere. E ieri Chávez si è affrettato a smentire le ipotesi di metastasi nel corpo: "Non ho alcuna metastasi" ha detto.
Il giornalista venezuelano Nelson Bocaranda, che nella sua pagina web, runrun.es, ha scritto che Chávez "non ha dato retta né a medici né a familiari, neanche al suo 80enne mentore Fidel Castro, circa il riposo richiesto per superare le conseguenze della malattia e il devastante effetto della chemioterapia". E non solo, Bocaranda rivela che "per competere contro e attaccare il candidato dell'opposizione, eletto in primarie democratiche, Chávez ha fatto sforzi sovrumani, usando stereoidi per dissimulare la malattia e far credere ai suoi fedeli che è sano e in grado di ottenere la presidenza venezuelana per altri sei anni". La sospensione immediata dell'uso degli steroidi è stata consigliata da un trio di dottori che, "per richiesta espressa dell'ex presidente brasiliano Lula da Silva, hanno confrontato i propri rapporti con quelli dei medici che trattano Chávez", per i danni collaterali che stanno causando.
Il presidente venezuelano non ha reso noto quando e dove sarà nuovamente operato.


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