E' ormai guerra aperta tra la Francia e la Spagna. La miccia l'ha accesa la sentenza del TAS, il Tribunale di Arbitrato dello Sport, che ieri ha condannato Alberto Contador a due anni di sospensione per doping, per il clenbuterolo trovato nel suo sangue durante il Tour de France 2010. Il campione spagnolo si è sempre giustificato assicurando di aver mangiato, senza saperlo, una bistecca infetta. Ma il TAS non gli ha creduto e gli ha imposto uno stop di due anni, che parte dal luglio 2010, da quando Alberto è stato denunciato, e terminerà a luglio 2012, tra pochi mesi, in tempo, sembra, perché possa partecipare alla Vuelta de España 2012. Gli sono perciò stati tolti i titoli del Tour de France 2010 e del Giro d'Italia 2011. La Spagna ha reagito alla condanna con il nazionalismo del caso, che non è sorprendente, ma sarebbe stato uguale in qualunque altro Paese. Ieri pomeriggio, in attesa della conferenza stampa delle 19.30, in cui Contador ha annunciato che non si ritirerà dall'attività sportiva e che continuerà a lottare per la sua innocenza, "perché è chiaro anche nella sentenza che non mi sono dopato", sono arrivati al campione condannato numerosissime mostre di solidarietà. Anche sui media e nei bar i dubbi sulla sua innocenza, in uno sport che pure non è famoso per avere atleti dal sangue pulito, sono stati pochi.
Tutto poteva finire così, con il vittimismo spagnolo ancora una volta in evidenza e con la sicurezza che "tutti ci invidiano per i nostri successi sportivi" (che "tutti" abbiano di meglio da fare nella vita è cosa che non passa per la cabeza di molti). Invece.
Canal+ ha pensato bene di mandare in onda ieri sera, in uno dei suoi programmi più seguiti e più famosi, il satirico Les Guignols de l'info, un video in cui un pupazzo, con le sembianze di Rafael Nadal, scende dall'auto, rimasta senza benzina, beve da quella che sembrerebbe una bottiglia d'acqua, fa la pipì nel serbatoio e riparte a tutto gas, tanto da essere multato per eccesso di velocità. Lo slogan finale è che "gli atleti spagnoli non vincono per caso", mentre sullo schermo si vedono i simboli di varie federazioni sportive spagnole, tra cui quella di calcio, tennis, ciclismo, nuoto & C.
Il video è provocatorio e cattivo, denuncia quello che aveva già provato a denunciare Yannick Noah alcuni mesi fa, la "pozione magica" usata dagli spagnoli per trionfare. Ma di tutti gli atleti spagnoli sceglie il più amato in patria, il più vincente di sempre (con Bjorn Borg) al Roland Garros e il vincitore meno amato dal pubblico parigino negli ultimi anni (perché all'Open di Francia ce l'abbiano tanto con lui non l'ha mai capito neanche Rafa, ma il fatto è che chiunque giochi contro di lui gode automaticamente del tifo dei parigini). Sembra ovvio sia stato fatto per provocare la reazione spagnola. Che ovviamente non è mancata.
Se siete in Spagna e non avete ancora sentito parlare di questo video o non avete ancora ascoltato uno spagnolo che ne parli, è che vi siete chiusi in casa e per di più siete senza tv, radio, Internet. Ci sono state reazioni per tutti i gusti. Su Twitter il madridista Álvaro Arbeloa ha confermato la teoria di Canal+: "E' vero, non vinciamo per caso, vinciamo perché siamo i migliori. C'est la vie!", in strada si parla di invidia francese "perché sono anni che no comen rosca (sono a digiuno) e noi vinciamo in tutti gli sport", i lettori di elmundo.es la buttano sullo storico e assicurano che la Francia non ha ancora dimenticato la sconfitta di Bailén, nel 1808, durante la Guerra d'Indipendenza Spagnola (meno male che Roncisvalle e San Quintino li abbiamo lasciati a casa).
La Real Federación Española de Tenis (RFET) è furibonda e ha già annunciato azioni legali contro Canal+. Le insinuazioni di Les Guignols de l'info, spiega in un comunicato la RFET, sono "inammissibili e ingiuriose" e "si sono superati limiti intollerabili; la RFET non può tollerare il discredito e le ingiurie verso i suoi atleti"; la Federazione denuncia anche l'uso del suo simbolo senza autorizzazione.
Neanche il tempo di riprendersi dall'indignazione spagnola, e Canal+ torna alla carica (il che significa che un po' di ragione gli spagnoli ce l'hanno, a dire che i francesi ce l'hanno con loro). In una nuova edizione de Les Guignols de l'info trasmette un video in cui prende in giro Alberto Contador e invita i telespettatori a donare sangue perché significa "donare vita"; la donazione del sangue "permette di curare i bambini malati di cancro, allungare la vita di un anemico o aiutare una vittima di un incidente, ma permette anche... di vincere il Tour de France!" La battuta è cattivella, ma il sorriso lo strappa (meno agli spagnoli, il che è più comprensibile che criticabile).
Finisce qui? Mica tanto. Dopo averci deliziato nei suoi telegiornali sulle ironie di Canal+, la Primera di TVE è tornata alla carica nel magazine serale Más Gente, per spiegarci, nel caso ci fosse sfuggito, il perché la Francia ce l'ha tanto con lo sport spagnolo. E via con la lista dei successi spagnoli: la Spagna ha vinto Eurocopa y Mundial, la Francia è uscita dopo i gironi in Sudafrica, Nadal trionfa al Roland Garros e la Spagna ha vinto 4 Coppe Davis in 10 anni, la Francia non sa da decenni cosa significa vincere nel tennis, Fernando Alonso è due volte campione del mondo di Formula 1, la Francia ha dimenticato cosa sia vincere (vogliamo dirlo che l'ultimo titolo della Renault è arrivato con Alonso?! a quelli di TVE dev'essere sfuggito, altrimenti saremmo ancora qui) e cosi via. Insomma, i francesi ce l'hanno con gli spagnoli perché gli spagnoli trionfano negli sport più apprezzati dai francesi, Tour de France e Roland Garros in primis. Però veniva facile dire, ragazzi, state sbagliando strategia, se vi accusano di doparvi, non potete dire che vi invidiano perché siete migliori di loro, altrimenti è facile rispondervi "siete migliori perché vi dopate!". Poi, la vita a volte sa essere più ironica di tutti, è arrivata la notizia dell'arresto del marito di Jennie Longo, una delle più apprezzate cicliste francesi, beccato con sostanze dopanti. Pari e patta. Per ora.
PS Mentre stavo scrivendo queste righe è arrivata la notizia di un terzo video di Les Guignols, che attacca lo sport spagnolo al completo. Si parla di un manifesto a favore di Contador firmato dagli atleti e si vedono i pupazzi di Iker Casillas e Rafael Nadal, tra gli altri, che firmano non con una biro ma con una siringa; Rafa, con i muscoli delle braccia più esagerati che mai, porta una siringa gigante e il commento del conduttore dello spazio è più perfido che mai, un attacco a tutta la Spagna, non solo sportiva: "Niente da fare, l'unica cosa che non è dopata in Spagna è la sua economia". La guerra continua.


A dir la verità anche qui in Italia qualche sospetto c'è.Sembra di essere tornati quasi ai tempi della D.D.R. che sappiamo xchè vinceva tutto!!!
Scritto da: Carla | 09/02/2012 a 17:18
La Spagna come la DDR??? ma se ti sente uno spagnolo ti considera peggio di Les Guignols de l'info!!!!! :)
Sospetti ce ne sono sempre stati, hai ragione, avevano una legge abbastanza ambigua, un medico come Eufemiano Fuentes, da cui sono passati in tanti, loro stessi si sentono sempre punti sull'argomento. Oggi alla tele sono andati avanti per delle mezze ore, ancora con i benedetti filmati di Les Guignols e con la storia dell'invidia... mi ha divertito ieri un impietoso confronto tra tasso di disoccupazione e salario minimo riconosciuto, tra Francia e Spagna, fatto su Twitter, con la conclusione: "eh sì, hanno proprio ragione di invidiarci tanto!" a volte il nazionalismo li perde. Ma sono bravi ragazzi! ;)
Scritto da: rottasudovest | 10/02/2012 a 00:57