Per la prima volta, nei suoi 90 anni di storia, il quotidiano ecuadoriano El Universo è diretto da una donna, Nila Velázquez. Le circostanze che l'hanno portata alla direzione del più diffuso quotidiano del Paese sono eccezionali e drammatiche: la Corte Nacional de Justicia ha dato ragione al Presidente della Repubblica Rafael Correa, che aveva denunciato i proprietari e dirigenti del quotidiano, César, Nicolás e Carlos Pérez, tutti discendenti del fondatore Ismael Pèrez, oltre che l'editorialista Emilio Palacio, per aver scritto sul quotidiano un articolo in cui lo si accusa di aver dato l'ordine di sparare su un ospedale, durante il presunto colpo di Stato tentato contro di lui, nel 2010. La Corte Nacional ha condannato i quattro a tre anni di carcere e a un maxi risarcimento da 40 milioni di dollari, che presuppone il fallimento e la chiusura dell'impresa. La sentenza in favore di Correa ha suscitato un'ondata di indignazione e preoccupazione in tutta l'America Latina, che teme restrizioni per la libertà d'espressione nell'Ecuador e l'applicazione di una sorta di censura preventiva nelle redazioni.
Velázquez si trova così al timone di El Universo in un momento storico per il quotidiano e per tutto il Paese; un momento in cui tutti gli occhi dell'America Latina sono puntati sul piccolo Paese andino e sulle conseguenze della sentenza della Corte Nacional de Justicia sul giornalismo e sui rapporti tra media e politica.
Il quotidiano ecuadoriano El Comercio l'ha intervistata pochi giorni fa, qui di seguito l'intervista in italiano, in spagnolo la potete leggere su elcomercio.com
- Come si sente all'assumere la direzione di El Universo?
Con una grande responsabilità sulle spalle, ma con molta fiducia, perché il personale di El Universo è molto professionale.
- Lei è la prima donna alla guida del quotidiano?
Non ce ne sono state prima
- Gestire la redazione di El Universo è forse una sfida?
Sì, una sfida molto interessante
- Com'è trovarsi nei suoi panni, con il presidente che chiede si esegua la sentenza contro i dirigenti e il quotidiano che lei dirige?
A noi corrisponde accettare che viviamo un momento difficile e che dobbiamo affrontarlo con più e migliore giornalismo
- Aveva discusso in precedenza con Carlos Pérez circa la possibilità di arrivare alla direzione del giornale?
Pochi giorni fa abbiamo conversato su tutte le possibilità e mi hanno chiesto se volevo occuparmi di questo e gli ho detto che ci avrei pensato; ma mi hanno dato un argomento che mi ha convinto definitivamente: che per il personale è meglio qualcuno che conoscono già e che è della casa.
- Da quanto tempo lavora per questa compagnia?
15 anni
- Con quale incarico è arrivata?
Sono arrivata per occuparmi della Fundación El Universo. Ma, in più, Carlos Pérez Perasso mi ha invitato a fare parte del gruppo dei Caporedattori che è una specie di consulenza. Da allora sono stata molto legata al quotidiano, attraverso i progetti di preparazione del personale. Poi mi hanno assegnato l'incarico di Responsabile delle Pagine d'Opinione
- Se lei fosse stata Responsabile delle Opinioni prima, il testo No a las mentiras (No alle bugie) di Emilio Palacio (l'articolo che ha causato l'ira di Correa NdRSO) sarebbe stato pubblicato?
Probabilmente ne avrei parlato con l'autore
- Per arrivare forse a un accordo?
Il principio del quotidiano è il rispetto della libertà d'espressione e la libertà d'opinione, per cui questo quotidiano non dice ai suoi collaboratori "questo non uscirà". Quello che si può fare è conversare, anche in articoli che non implicano alcun rischio. Non è necessario farlo con tutti i columnist, ma con alcuni ho conversato e ho detto "attento qui, attento lì, hai chiare le fonti della tal cosa?"
- Forse non è quello che dici, ma il modo in cui lo dici?
Sì, generalmente sono cose di forma per le quali è sempre bene avere una visione da fuori.
- Sotto la sua direzione El Universo cambierà in qualcosa?
Credo che El Universo abbia una linea molto chiara, mantenuta sin dalla sua fondazione. Credo che non ci saranno cambi di fondo, ovviando al fatto che spero che il mio incarico sia per poco tempo
- Sotto la sua direzione continuerete a chiamare Rafael il Presidente?
E' possibile
- Condivide questa decisione editoriale?
Non ci ho ancora pensato, ma mi sembra un modo familiare di chiamare il Presidente.
- C'è qualche timore che il cittadino presidente cerchi di appropriarsi dell'impresa, con l'indennizzo da 40 milioni di dollari?
No, in realtà questo è un tema più imprenditoriale, di cui dovrebbe chiedere al Direttore Generale del quotidiano, ma credo che non ci sia questo timore
- Se El Universo passasse di mano e arrivasse il Presidente Rafael Correa, lei continuerebbe ad essere il direttore?
No
- Perché?
Perché ho sempre avuto la fortuna di lavorare in posti in cui ho potuto farlo con totale libertà e con i principi con cui mi identifico
- Con il Presidente non sarebbe così?
Non lo so, non mi piacerebbe lavorare in un media pubblico, per esempio, perché credo che non intendiamo ancora i media pubblici come tali, ma meglio come media governativi e questo limita un po' l'esercizio del giornalismo
- Com'è dirigere un quotidiano che aspetta la decisione di una misura cautelare portata davanti alla Corte Interamericana dei Diritti Umani?
Siamo stati quasi un anno nelle mani della Función Judicial e adesso si aspetta che la Corte Interamericana possa fare un lavoro tranquillo, imparziale.
- Dove si trovano César e Nicolás Pérez?
Negli USA, erano da prima lì perché, presumendo quale sarebbe stata la sentenza e che il processo dovrà andare a livello internazionale, stanno sensibilizzando le istituzioni internazionali. Non lo faranno solo negli Stati Uniti
- Sono lì con le loro famiglie?
Sì
- E Carlos Pérez è ancora nell'Ambasciata di Panama? (è il direttore di El Universo, ha chiesto asilo a Panama ed è rifugiato nella sua Ambasciata di Quito NdRSO)
Sì
- Si sa quando andrà a Panama?
No, perché ha bisogno di un salvacondotto per lasciare il Paese e non sis a quando glielo daranno, può essere presto o ritardare alcuni giorni.
- E' stato un addio, la riunione che César e Nicolás Pérez hanno avuto stamattina con i collaboratori del quotidiano?
Non esattamente. Abbiamo convocato una riunione perché il personale ha diritto di sapere quali sono le condizioni in cui continueremo il nostro lavoro. E César e Nicolás Pérez si sono collegati con Skype per dire loro: "Siamo tristi, ma tranquilli, perché sappiamo che voi continuerete a lavorare".
- Ci saranno tagli di personale nell'impresa?
Credo non si sia pensato, ma questo è anche il mio primo giorno qui. Non credo ci saranno.
- Cosa succederà con la Fundación El Universo, adesso che lei dirige la redazione?
Lavorerà di più e meglio
- Sarà al comando della Fondazione e del quotidiano?
No, il lavoro nella Fundación El Universo sarà affidato a Patricia Ubillús, che è la coordinatrice dei programmi che abbiamo
- E chi sarà Responsabile delle Opinioni, carica che lei ha avuto dpo l'uscita di Emilio Palacio?
Non c'è direttore dell'area opinioni, bisogna ancora pensarci. Magari c'è qualcuno della casa che può occuparsene


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