La mia prima Madrugá è durata fino alle 3, poco prima dell'uscita della Esperanza de Triana, poi ha vinto il sonno. E' stato intorno alle 23, che è stato chiaro che ci sarebbe stata Madrugá, quando la Macarena ha annunciato che sarebbe uscita.
"Se la Macarena prende coraggio ed esce, gli altri la seguiranno" dicevano ottimisti nelle strade. E poco dopo è arrivato l'annuncio del Gran Poder e del Silencio: sarebbero usciti anche loro. Con le probabilità di pioggia ridotte allo 0% dall'1 di notte e le 10 di mattina, per Triana ed El Calvario non ci sono più stati dubbi. Siviglia di nuovo in strada per la Madrugá, dopo la delusione dello scorso anno,e di nuovo sorridente, dopo il dispiacere del Giovedì Santo senza processioni.
La Madrugá è iniziata con un quarto d'ora di ritardo, quando si sono aperte le porte del tempio della Macarena ed è iniziata la sfilata dei nazarenos, i più numerosi dell'intera Semana Santa. Sono oltre 2700 ed è stato quasi all'1 che finalmente il Jesús de la Sentencia, il primo paso della Hermandad de la Macarena, è uscito dal tempio, accolto dal giubilo di una piazza pienissima (e in un balcone "privilegiato", hanno notato acidi su Twitter, c'era lo stato maggiore del PP andaluso, il presidente Javier Arenas e il sindaco di Siviglia Zoido, accompagnati dalla Segretaria Generale del partito, Maria Dolores de Cospedal, che non si sta perdendo una processione, improvvisamente religiosissima) e da una magnifica saeta, il canto a cappella che viene dedicato ai pasos in uscita dai templi. Il paso immortala il momento in cui a Gesù viene letta la sentenza del suo martirio ed è uno dei più dolenti di tutta la Semana Santa: il volto di Gesù è un capolavoro di dolore e mestizia. Non so perché tutti i Cristo della Madrugá suscitano un'empatia immediata.
Poco dopo l'apparizione de la Sentencia alla Macarena, si sono aperte le porte del Gran Poder e, con le sole luci del suo paso a illuminarlo, è uscito il Señor de Sevilla. Ed è stato bello il commento di GiraldaTV, così intensa, barocca e sivigliana, in ogni momento: "Siviglia torna a sorridere, perché il suo Signore è di nuovo in strada". La statua del Gran Poder, quasi sempre vestita con una tunica viola (anche quest'anno), è una delle più venerate di Siviglia, come dicevano in tv, "chiedi del Señor e tutta Siviglia ti manda al Gran Poder"; è anche la più antica della Semana Santa, è stata scolpita nel 1698 e recentemente restaurata, dopo un tentativo di aggressione, nel 2011. All'uscita dalla sua Basilica viene portato davanti all'adiacente chiesa di San Lorenzo, dove riceve la sua saeta: è una tradizione che non è stata mai toccata, per riconoscere a San Lorenzo che fino agli anni 60, quando venne costruita la Basilica del Gran Poder, era la casa del Señor de Sevilla. La Hermandad del Gran Poder partecipa alla Semana Santa con due pasos, il Jesús e la Virgen del Mayor Dolor y del Traspaso, che porta la corona più antica della Madrugá; su GiraldaTV hanno spiegato che in passato la Hermandad era conosciuta con il nome di quest''ultima, il Traspaso. Poi, nel 1698, è stato scolpito questo Cristo dolente, che ispira affetto non appena lo si vede, e il culto della Vergine è passato in secondo piano, "ma senza perdere un apice di forza" si sono affrettati a chiarire dalla tv. Sic transit gloria mundi, anche per la venerazione di queste statue, sempre in bilico tra cattolicesimo e paganesimo.
Mentre il Gran Poder si affaccia sulla plaza de San Lorenzo, dalla chiesetta di San Antonio Abad,a pochi metri dalla Campana, dove inizia il percorso ufficiale che tutte le Hermandades devono compiere, iniziano a uscire i nazarenos di El Silencio. Sono i più rapidi ad arrivare alla Cattedrale, per ovvi motivi; il loro Cristo, anche lui bello e dolente, è l'unico della Madrugá a portare la croce al rovescio, quasi l'abbraccia a significare la sua accettazione del supplizio.
Sono passate quasi due ore, El Silencio è già in Sierpes e il Gran Poder è avviato verso la Campana, quando, finalmente, esce la Macarena dal suo tempio. Lo fa tra gli olé e guapa! che non ci si immaginerebbe mai in una manifestazione religiosa, ma senza i quali la sua processione perderebbe la sua essenza, perché la Macarena non è solo fervore religioso, è anche orgoglio, allegria e gioia sivigliana, olé mi Macarena! si sente dire spesso, manco fosse un idolo rock.
E mentre la patrona di Siviglia si infila sotto l'arco e riempie d'allegria la sua gente, a Triana si aprono le porte della Capilla de los Marineros e iniziano le operazioni per l'uscita del Cristo de las Tres Caidas nella stretta calle Pureza. Per farlo passare attraverso la porta della Cappella devono togliere un braccio della sua croce, che viene immediatamente risistemato al suo posto da un cofrade, non appena il paso è in strada. E quando il paso, con il suo cavallo romano e il soldato piumato e il magnifico Gesù che porta la sua croce, appare in strada e inizia il suo andare tremolante, Triana esplode di gioia.
Su GiraldaTV spiegano come le processioni del Gran Poder e di El Silencio siano più dolenti, per il dolore della Passione e del Sacrificio di Cristo, e quelle della Macarena e di Triana più allegre; non che non avvertano il dolore, si affrettano a chiarire dalla tv, ma lo interpretano con maggiore allegria al pensiero dell'imminente Resurrezione; hanno insomma l'ottimismo di chi conosce già il finale e la ricompensa che aspetta dopo l'angustia.
Il Gran Poder si infila in Sierpes, il Cristo de las Tres Caidas è al fondo della alle Pureza ed è tutto pronto per l'uscita della Esperanza de Triana.
Ma sono le tre e arriva il sonno. Per la Esperanza de Triana ci sarà una prossima volta, Sevilla te lo promito. Si riprende stamattina, con l'amanecer che lascia le nuvole in secondo piano, il Cristo de los Gitanos nella Cattedrale e le due Esperanzas ancora nelle strade di Siviglia, con tutto quello che significa, perché, dicono con allegria in tv, la Speranza è l'ultimo che si perde. Anche in questi tempi di crisi economica, di rabbia, indignazione e dolore sociali.
Ieri notte, al vedere immagini così suggestive e cariche di pathos, ho preso alcune capturas da GiraldaTV. Eccole
Jesús de la Sentencia ed Esperanza de la Macarena
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Jesús del Gran Poder e Virgen del Mayor Dolor y Traspaso
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El Silencio
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Jesús de las Tres Caidas
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