Arturo Pérez Reverte ha visto il film Grupo 7, di cui si è ampiamente parlato su Rotta a Sud Ovest (gli ultimi post sulle recensioni e la Siviglia inaspettata), e ne è rimasto entusiasta. Tanto da consigliarlo anche su Twitter, con parole che non sono affatto piaciute ai sivigliani (e probabilmente neanche a Mario Casas, visto che ha fatto i complimenti al regista per aver fatto parlare poco chi meno si capiva). La protagonista del film, accanto al gruppo di poliziotti che deve ripulirne le strade in vista della Expo92, è Siviglia. Ma una Siviglia diversa dagli stereotipi e anche per questo Pérez Reverte ne ha parlato con...
continua su
http://rottasudovest.blogspot.com/2012/04/siviglia-il-suo-narcisismo-e-le.html
Arturo Pérez-Reverte ha enlazado a esta entrada en Twitter, así que tendrás miles de visitas. Enhorabuena desde nuestra parte, pero ve preparándote para algunos comentarios.
Scritto da: Rogorn | 01 maggio 2012 a 00:52
Gran bel post, mi alma!
:-))))))
Addirittura segnalato da Pérez-Reverte nella sua pagina di Twitter:
http://tinyurl.com/78hw5v2
Per quello che mi riguarda personalmente io vivo Siviglia un po' come i giapponesi vivono il flamenco. Voglio dire: mi affascina per una cosa che ho pienamente nel mio dna cittadino, il provincialismo, e per una che invece nella mia città manca del tutto, la fortissima identità. (Così i giapponesi si innamorano del flamenco perché ne padroneggiano perfettamente la difficilissima tecnica, e allo stesso tempo ne sono 'drogati' dall'espressività che loro non possiedono minimamente).
Certo però che Pérez-Reverte ci va giù pesantuccio; solo a titolo d'esempio quando definisce Siviglia una città onanistica.
Altrettanto certo è anche che i sivigliani, con la loro prosopopea, le critiche se le vanno cercando.
Io quando sono in vena di "rompere le scatole" più che altro cerco di farlo con ironia goliardica, provando a stuzzicare la presunzione spagnola che a Siviglia trova la sua apoteosi. E spazio dallo sport (calcio: "quando avrete vinto quattro Coppe del Mondo potrete parlare", ma soprattutto moto dato che da romagnolo posso vantare 'vicini di casa' come Valentino o il Sic), cultura (es: "quando Almodóvar avrà vinto quattro Oscar come Fellini allora avrete diritto a vantarvi"), per non parlare della cucina, argomento sul quale non ammetto la benché minima discussione!
:-)
A proposito: per la prima volta quest'anno le ho assaggiate le "mitiche" torrijas, anche se non erano fatte in casa. E siccome per me non avevano tanto sapore le coprivo con lo yogurt (esperimento che a me è gustato moltissimo). Non l'avessi mai fatto!! Per loro era una bestemmia. Ma io noncurante ho continuato a farlo imperterrito.
;-)
Comunque, checché ne dica Pérez-Reverte, io quest'anno il trittico Semana Santa-Feria-Rocío vedo di farmelo tutto.
:-)))
Con la speranza che los romeros rocieros abbiano un maggior rispetto del solito nei confronti dello splendido Parque de Doñana, anche e soprattutto in virtù di quanto affermato ripetutamente da Benedetto XVI in favore della difesa dell'ambiente, "fruto y signo del Amor de Dios" (cfr: omelia del 04 luglio 2010 a Sulmona http://tinyurl.com/cqtrtkn )
Vabbé, mi fermo qui; risparmiando così ai lettori del blog il mio 'pistolotto dottrinal-teologico' su quello che Pérez-Reverte definisce "paganesimo" ma che io considero invece idolatria assai deleteria.
.
Scritto da: Turkish | 01 maggio 2012 a 03:43
Hola Rogorn, muchas gracias, ya habia visto que Pérez Reverte habia enlazado el post; ha sido una sorpresa muy grande para mi y una gran emocion, es mi autor favorito en espanol y siempre lo leo con mucho interes, también en Twitter. Hasta el momento ningun comentario antipatico, ni en Twitter! ;) muchisimas gracias por tu preocupacion.
hai visto Turkish?? non ti dico che emozione ieri, quando ho visto che mi aveva linkato su Twitter!! è uno dei miei scrittori preferiti in assoluto e non mi sarei mai aspettata una cosa del genere. So della tua passione per SemanaSanta-FeriadeAbril-Rocio, anche se non avevo mai pensato alla provincia come chiave di lettura (in effetti hai ragione!); io penso che sia il carattere tendente più alla razionalità che alla passionalità, davanti a questo tipo di fenomeni, che fa sì che non mi appassionino e non mi coinvolgano (anche se mi piace vederli) e sento sempre una sostanziale freddezza nei loro confronti (succederebbe anche altrove, ovunque sento ci sia una grande dose di irrazionalismo). Su calcio, cucina & C, stendiamo un velo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :D ;)
Scritto da: rottasudovest | 01 maggio 2012 a 10:39
Beh, però della 'trimurti' sivigliana la Semana Santa è quella che mi piace meno, dato che sono un gran pigrone e non un capillita che adora scarpinare "diez o doce kilómetros cada día" come spiega Pérez-Reverte, ma soprattutto perché durante la Semana Santa non si baila por sevillanas (mia grande passione). Las cofradías preferisco vedermele in tv o via internet seduto comodamente nel sillón o nel sofá di casa.
:-))
E, sempre in virtù della mia pigrizia, fra Feria e Rocío preferisco la prima, poiché è molto più faticoso ballare sulla sabbia della marisma che su un tablao di una caseta.
:-)
Il libro "La piel del tambor" me lo regalò anni fa un'amica sevillana in occasione del mio compleanno. E durante la lettura, vagando in rete, trovai questa pagina web che illustra alcuni dei luoghi dove è ambientato il racconto:
http://www.icorso.com/cola53.html
Trovai il finale della novela un po' "flojito" - io mi aspettavo, che so, un tentativo di stupro da parte di Macarena nei confronti di Padre Quart :-) - mentre mi piacque, seppur argomento marginale nell'economia del racconto, l'utilizzo della neonata internet nel 1995.
Sempre di Pérez-Reverte ho letto ed apprezzato molto "Cabo Trafalgar":
http://es.wikipedia.org/wiki/Cabo_Trafalgar_%28novela%29
Trovai il libro nella biblioteca di amici che vivevano a Conil, e mi intrigò il fatto di leggerlo a pochissimi chilometri dai luoghi in cui si svolsero i fatti storici. Il racconto mi aiutò anche a conoscere la terminologia marinaresca in castigliano che non conoscevo. Del resto vengo da un ciudad marinera e quindi era mia tarea impararla.
;-)
Scritto da: Turkish | 01 maggio 2012 a 13:51
Complimenti. Hai fatto una bella lettura di quello chevPerez Reverte ha detto, e anche hai fato una aportazione al suo scrito co i tuoi comenti.
Saluti da un messicano che a anche aprezzo per Siviglia, tanto come per la Italia.
Scritto da: Carlos | 02 maggio 2012 a 21:49
Gracias a ti. No sé si sabes que Arturo estará en Turín el 13 de mayo. Quizá puedas agradecérselo en persona.
También te invitamos a visitar nuestro foro, donde encontrarás todo lo necesario sobre Arturo.
http://capitan-alatriste.com/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=3775&postdays=0&postorder=asc&start=1561
Scritto da: Rogorn | 02 maggio 2012 a 23:31
noooo, qe no lo sabia!!! Rogorn, puedes decirme donde y cuando estarà en Turin?! bueno, busco también por la Red, para ver si hay info sobre eso.
Muchas gracias desde ya! Pérez Reverte, como te decia, es uno de mis autore favoritos y La piel del tambor y El pintor de batallas estan entre los libros de mi vida
PS Conozco el foro desde hace mucho! :) muchas gracias por tu invitacion!
Turkish, ti devo una risposta, hai scritto così tanto e cose così interessanti, che ti devo rispondere non appena ho 3 minuti tranquilli! ti ho letto, cmq, sappilo! ;)
Carlos, muchisimas gracias y un beso a Mexico, yo también le tengo mucho aprecio a tu tierra y ojala poderla conocer cada dia mejor, aunque desde la distancia
Scritto da: rottasudovest | 03 maggio 2012 a 13:48
dato trovato (ya encontré donde y cuando estarà Arturo Perez Reverte en Turin!)
Per tutte le persone interessate:
Arturo Pérez Reverte sarà a Torino, al Salone del Libro
13 maggio, ore 16.30, Lingotto Fiere, Sala Azzurra
nell'ambito della Rassegna Scrittori di Spagna
intervengono Bruno Arpaia e Concita De Gregorio
Scritto da: rottasudovest | 03 maggio 2012 a 13:56
Si puedes estar, siempre nos hará falta quien nos informe sobre lo que pase allí. Vídeos o grabaciones de audio también serían útiles.
Gracias.
Scritto da: Rogorn | 05 maggio 2012 a 17:49
Rogorn, si no pasa nada, claro que iré a escuchar Pérez Reverte; y haré un relato para el blog, me imagino que sì; sera un gusto traducirlo en espanol (con acentos y todo :) ) para que puedas utilizarlo en el forum; videos y audios, no, lo siento.
Turkish, fai benissimo a farti la "trimurti" sivigliana! io ho visto praticamente solo la Semana Santa e, da Siviglia, il Rocio, che di tanto in tanto mi attira anche come pellegrinaggio, ma poi, oggettivamente, mi mancano la passione religiosa (o la sua ostentazione, che non ho ancora capito se si tratta di questo... ma è il mio problema con Siviglia, che non so se "sente" tanto veramente o lo ostenta perché sa che è l'immagine che il resto della Spagna ha di lei e vuole essere all'altezza) e la mania di fare festa a vita, quindi di stare in piedi 24 ore per ballare sevillanas... La Feria de Abril mi manca completamente perché in quel periodo impegni professionali mi richiamano sempre a To (la sfiga, quando si dice), ma se un giorno vi prenderò parte sarà solo per il gusto di indossare un traje de flamenca!! magari firmato da Vicky Martin Berrocal, che se devo fare le cose, le faccio in grande! e so già che un giorno di Feria sarà per me più che sufficiente (già quella del Caballo di Jerez mi è bastaata per un paio d'ore, ci tornerei solo per fare una marea di foto e metterle su Instagram!!! ;) ).
Su Pérez Reverte, non ho letto Cabo Trafalgar, non mi attira al momento (sono alle prese con El Asedio en mi Cadiz del alma! ;) ), La piel del tambor è con Le Memorie di Adriano e Il Gattopardo il libro della mia vita e ti consiglio un altro libro, di cui non riesco ancora a liberarmi, perché in qualche modo mi ha choccato: El pintor de batallas, ti entra dentro e non ti molla più!! Tra l'altro, ma hai notato che si svolgono tutti in Andalusia?! :)
Scritto da: rottasudovest | 07 maggio 2012 a 13:24
Grazie mille per il suggerimento. Nel frattempo mi sono letto 'La tabla de Flandes'. Mi è piaciuto anche se non mi ha fatto impazzire (fra l'altro, che restauratrice del piffero è una che fuma come una turka quando è vicino a capolavori del '300 e del '400???). Anche se devo ammettere che tutti i competenti riferimenti ai maestri fiamminghi mi hanno fatto moooooolto piacere, poiché il rinascimento delle Fiandre è il periodo che preferisco in assoluto della storia dell'arte (in camera da letto, fra gli altri, ho il poster del 'Descendimiento de la cruz' di Van der Weyden che si trova nel Prado e di cui si fa accenno nel libro).
Vabbé, un saluto affettuoso che inizio i preparativi per il Rocío. Mercoledì "tradisco" mi Cerro del Águila e vado a vedermi la salida de Triana. Poi di corsa a Coria per vedermi l'attraversamento del Guadalquivir da parte di Dos Hermanas, Osuna ed Ecija. E giovedì a Villamanrique per il vado del Quema. Y domingo .............
:-))))))))
Scritto da: Turkish | 21 maggio 2012 a 17:54
Un saluto a te, Turkish!! ohh, il guado del Quema!!!! in piena epica rociera!!!!! disfrutalo muchisimo!!!
Scritto da: rottasudovest | 23 maggio 2012 a 09:40