Un giorno riuscirò a visitare Toledo come si merita, con una cartina in mano, che mi aiuti a non perdermi nel suo strettissimo dedalo di viuzze medievali che si arrampicano verso l'Alcázar. Riuscirò a non dover vedere sempre la bellissima Cattedrale e a salire fino all'Alcázar, per scendere dall'altra parte, dove l'ansa del Tago si apre sulle pianure castigliane. Riuscirò, soprattutto, a passare una notte nelle sue stradine di palazzi antichi, immaginandomi magari un'ombra fugace che attraversa la strada alla luce sottile dei magnifici lampioncini in ferro battuto. E sarà bello osservare il cielo toledano, tra le luci fioche, la pianura illuminata e il...
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