Arriva a PhotoEspaña 2012, la più importante manifestazione culturale spagnola legata alla fotografia, una mostra che ha entusiasmato il pubblico cubano. Si intitola La tierra más hermosa. Cuba e raccoglie oltre 60 immagini scattate a Cuba da 11 fotografi spagnoli, dalla Revolucion a oggi. Non è una Cuba politica, ma è quella dei ritratti e dei luoghi, quella immortalata nella mostra, e per questo è ancora più interessante per il pubblico spagnolo ed europeo. "La sua natura, la sua gente, la sua luce, questo preziosismo delle sue strade… E' ferma nel tempo da 50 anni e ti dà cose che non ti può dare nessun altro Paese latinoamericano" spiega il commissario della mostra Juan Carlos Moya ai media spagnoli.
Ci sono le passeggiate lungo il malecon, il lungomare, più famoso del mondo, la malinconica decadenza dei preziosi edifici di L'Avana, le ballerine di danza classica, uno dei punti di forza e di vanto della cultura cubana, il calore dei campi, che quasi fa sentire gli odori dell'isola. Ci sono le foto scattate da Enrique Meneses sulla Sierra Maestra, accanto a Fidel Castro e il Che Guevara. "Lui è stato il primo ad andare e il suo fotogiornalismo è il punto di riferimento. Dopo sono venuti il ritratto e il punto di vista degli altri 10 fotografi" spiega ancora Moya. Meneses rimase con i barbudos 10 mesi, dal 1957 al 1958, poi per oltre 30 anni nessun altro fotografo spagnolo ha fotografato Cuba. E' stato con la caduta del Muro di Berlino che sono arrivate le nuove immagini. "Per anni Cuba ha vissuto dando le spalle al mondo, grazie al sostegno sovietico. A quando l'URSS è caduta, hanno dovuto aprirsi al mondo per ottenere risorse ed è stato allora che i fotografi hanno iniziato a entrare nell'isola. Prima, tra il regime che avevamo noi e quello che avevano loro, non si poteva andare". A vederla così vivace e aperta, si dimentica sempre che la Spagna è uscita da un regime oscurantista durato 40 anni.
Prima di arrivare a Madrid, nella Casa de America, dove rimarrà fino al 16 settembre 2012, la mostra è stata presentata a Cuba, dove ha suscitato molto interesse perché "i cubani erano curiosi di vedere come i maestri spagnoli della fotografia vedevano il loro Paese". Curiosità condivisa.
Alcune immagini della mostra, dalla galleria fotografica di elmundo.es




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