Guardate bene le foto più in basso, perché potreste non vedere più questo litorale incontaminato, così come è oggi. Siamo a Valdevaqueros, una delle più famose spiagge a ovest di Tarifa, in provincia di Cadice. Dici Tarifa e pensi immediatamente al vento dello Stretto e agli appassionati di windurf e surf, che corrono fino a questo angolo remoto dell'Andalusia per inseguire le loro onde perfette. Per molti andalusi e spagnoli, Tarifa è soprattutto le sue spiagge bianche di sabbia fine e di dune mobili, incontaminate come la maggior parte delle spiagge gaditane (se non fosse che si vuole continuare a vederle così, selvagge e vergini, verrebbe da dire, lasciate perdere la Costa Brava e la Costa del Sol, con la loro speculazione edilizia e i corpi molli dell'Europa settentrionale e correte a sud, in provincia di Cadice!). Da Siviglia ci sono persone che affrontano ore di macchina o autobus pur di poter prendere il sole e fare il bagno quaggiù, dall'altra parte dello Stretto, in una zona che è uno sbocco meno naturale di Matalascañas o di Sanlúcar de Barrameda, e che è uno spettacolo della natura.
E che ti vuole fare il Comune di Tarifa, a guida PP, ma non importa perché il progetto conta anche sui voti del PSOE e del Partido Andalucista? Ha pensato bene di costruire, a ridosso della spiaggia di Valdevaqueros, 350 appartamenti e oltre 1400 letti d'albergo. Un'intera cittadina, insomma.
Per il PP locale il progetto è un'importante risorsa economica: creerà centinaia di posti di lavoro e darà ossigeno a centinaia di famiglie; inoltre, ha spiegato il Segretario Generale del PP andaluso Antonio Sanz, l'urbanizzazione della spiaggia di Valdevaqueros "conta su tutte le autorizzazioni necessarie", che devono essere concesse dalla Junta de Andalucia (ergo, i socialisti sono coinvolti quanto i conservatori); pertanto è "un progetto sostenibile", che non prevede costruzioni "tra la strada e la spiaggia, ma solo oltre, nell'entroterra", e propone "decisioni molto importanti" per minimizzare l'impatto degli edifici in zona. Ad esempio, la densità di costruzione è molto bassa, dato che "dei 700mila mq saranno urbanizzati circa 84mila" con edifici non più alti di due piani, per una media costruttiva di 0,12 per metro quadrato". "E' un urbanismo che segue i criteri moderni e attuali, molto lontano da quello che ha caratterizzato le nostre coste nei decenni scorsi e da cui Tarifa si è salvata" ha spiegato il sindaco Gil Garcia.
Ma la piattaforma cittadina Salvemos Valdevaqueros e numerose organizzazioni ambientalistiche dell'area non ci stanno. Su Facebook è stata creata una pagina, Salvemos Valdevaqueros, che ha raccolto oltre 14mila adesioni in pochi giorni e lo stesso slogan è stato TT nel Twitter spagnolo.
Nella sua petizione per fermare il progetto, Salvemos Valdevaqueros ricorda che "un modello di crescita basato sul mattone è un'opzione miope e a breve termine, che significa solo pane per oggi e fame per domani". E al sindaco di Tarifa, che lamenta come le denunce degli ecologisti danneggino le possibilità economiche della cittadina, risponde "come se riempire uno dei suoi posti più belli di cemento fosse qualcosa di positivo per il turismo. I visitatori vengono a Tarifa per ammirare posti spettacolari come Valdevaqueros, non in cerca di spiagge piene di edifici".
Verdemar-Ecologista en Acción ha denunciato il progetto alla Commissione Europea. La spiaggia di Valdevaqueros si trova infatti all'interno del Parque Natural del Estrecho, in un'area che "le autorità andaluse e spagnole non proteggono adeguatamente" e che è adiacente al Paraje Natural Playa de los Lances, già definito Luogo di Importanza Comunitaria e Zona Speciale di Protezione per gli Uccelli, dato che sono stati osservati qui oltre 200 specie diverse di uccelli, che utilizzano questo spazio incontaminato per la riproduzione e per la sosta durante la migrazione. A Valdevaqueros le autorità locali stanno ritirando la spiaggia delle dune per permettere l'accesso alla popolazione di Paloma Blanca e la sabbia ritirata "si sta commercializzando per le imprese di polo della zona"; inoltre le amministrazioni locali vogliono "rigenerare le spiagge erose della Baia di Algeciras a causa degli ampliamenti portuari, ed è una sabbia che si perderà nei prossimi anni, a causa dell'erosione antropica". La Commissione Europea ha informato che la denuncia "sarà esaminata dai servizi della Commissione, in base al Diritto della UE applicabile in materia". Il sindaco della cittadina ha
Ieri El Pais parlava del tremendo dilemma di Tarifa, tra la salvaguardia delle sue spiagge incontaminate e la creazione di nuovi posti di lavoro. Ma siamo in fondo alle solite: la ripresa economica riparte di nuovo dalla speculazione edilizia? Davvero vent'anni di costruzioni selvagge sulle spiagge spagnole non hanno insegnato niente? Davvero questa devastante crisi economica, nata per la follia di un Paese, indebitatosi pur di costruire e comprar casa, non ha insegnato niente? Davvero il futuro degli spagnoli può essere solo quello di muratori e camerieri del turismo low-cost dei corpi molli dell'Europa settentrionale?! Davanti alle spiagge incontaminate di Tarifa, non si possono avere tanti dubbi.



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