La prima volta è stato a Córdoba, qualche anno fa. Il termometro di plaza de las Tendillas segnava 38°C alle 11 del mattino, un numero piuttosto choccante per una torinese abituata a simili temperature solo negli agosto afosi di qualche tempo fa.
Poi ci sarebbero stati i maggio e i giugno sivigliani, con 33°C alle 9 del mattino, i 35° mezz'ora dopo e chiuditi da qualche parte con aria condizionata fino a sera inoltrata. I 40°C a Siviglia arrivano presto e volentieri, non appena giugno lascia spazio all'estate. Ci sono state notti di Mondiali che non si poteva dormire, e non per l'euforia di una partita, ma perché la temperatura non scendeva sotto i 25°C alle 4 di mattina. Giornali e telegiornali riempivano di consigli irritanti tipo non uscite nelle ore più calde, mangiate frutta e bevete tanto (grazie per avercelo detto, pensavo proprio di andare ad attraversarmi plaza de Armas alle 3 del pomeriggio e se non mi era sufficiente, quasi quasi ci aggiungevo pure la traversata del puente de Triana in piena canicola).
Siviglia non è città per l'estate. Lo è solo per i sivigliani, quegli stessi che rovinano l'estetica architettonica delle loro facciate con gli orribili parallelepipedi dell'aria condizionata fuori dalle finestre, che alle fermate degli autobus ti guardano in cerca di complicità e ti dicono Que caló hija (che caldo, figlia), per attaccare bottone, che si rifugiano al Corte Inglés anche solo per rimettersi in forze e rituffarsi nel caldo insopportabile della loro splendida città. E anche in questa lamentela per questa evidente scomodità che Siviglia presenta con i suoi bochornos, i suoi caldi (che non sono afosi, ma sono caldissimi, per cui alla fine l'effetto è lo stesso), si può leggere un certo orgoglio, una certa soddisfazione, l'ennesima prova dell'innamoramento dei sivigliani per la loro città, perché trovala un'altra città che sappia essere così insopportabilmente calda e che continui, allo stesso tempo, a essere così irresistibile.
Non appena arriva giugno, con i suoi 30°C superati già di primo mattino e non abbandonati fino a notte fonda, Siviglia è una città da cui fuggire. Lo fanno i sivigliani in cerca di refrigerio sulla costa atlantica, lo fanno i turisti che sanno (tranne i forzati di agosto, che si passano il tempo cercando locali con l'aria condizionata e chissà cosa capiscono di una città che andrebbe visitata in tutte le stagioni dell'anno meno, per l'appunto, l'estate, che stordisce, stanca e irrita), lo fanno gli amanti di questa città e della sua eterna primavera.
Tutto ciò per dire che Siviglia si trova immersa nella sua prima ondata di calore dell'estate, con temperature che sfiorano i 45-46°C, che sono già iniziati i consigli utili dei media e che è tempo di dirle Au revoir. Hasta el otoño, Sevilla.

io però mi sono divertito come un pazzo a Siviglia in agosto, dove sono stato più volte dopo aver superato il consiglio di NON farlo degli andalusi tutti.
a parte le feste di notte su fiume: su un barcone c'era una serata disco con La Prohibida e altre sue amiche... di giorno un tipo bello come il sole che alle 5 de la tarde ha cercato di portarsi a casa mio marito sventolandogli le chiavi di casa sotto il naso (io che andavo più lento mi dicevo "ma cosa stanno facendo?"... e lì ho capito che la leggenda del carattere sivigliano un po' sfacciato corrispondeva a verità :)
Scritto da: Paolo, por supuesto | 26 giugno 2012 a 23:00
I sivigliani si sentono sempre superiori in tutto; anche per il caldo. (Ed in effetti certi 42 gradi il dieci di maggio, o certi 36 il cinque di ottobre li ho belli impressi nella memoria).
Però poi li ho visti riconoscere (quando li ho ospitati qua nei pressi delle zone umide del parco del Delta del Po) che l'umidità di oltre il 90% che possiamo "vantare" noi li ha fatti tribolare parecchio.
Quando glielo raccontavo non ci credevano. L'hanno dovuto vivere in prima persona per capirlo.
:-)))
Scritto da: Turkish | 29 giugno 2012 a 18:48
Siviglia non ha un caldo afoso, ci sono certi punti, dietro alla calle Francos, tra El Salvador e la Cattedrale, che arrivano certe correnti d'aria fresca che sono una delizia, soprattutto alla fine di giugno inizio luglio, quando si raggiungono volentieri i 38°C fino alle 7-8 di sera. Però è caldo e c'è poco da fare, fa lo stesso effetto. Peeerò, l'afa padana dovrebbero provarla, hai ragione!!!!! a volte mi chiedo perché scappo dal caldo sivigliano, se poi finisco nell'afa torinese!!!! :D però è anche vero che le uniche notti in cui sono stata sveglia per il caldo, le ho vissute a Siviglia, non a Torino.
PS Io mi diverto nei negozi e alle fermate dell'autobus, quando i sivigliani inizano con Que calo' e si vede che cercano la complicità e sono orgogliosi anche del caldo, che anche in questo como Sevilla no hay otra! ;)
Scritto da: rottasudovest | 30 giugno 2012 a 11:08