Fallito il progetto di Por derecho de sangre, che
doveva riadattare una telenovela storica come La tana dei lupi, William
Levy ritorna in Messico con un altro refrito. Il produttore Salvador
Mejia ha confermato che il 32enne attore cubano sarà il protagonista di La
Tempestad, una telenovela che inizierà a girare nel 2013 e per la
quale si stanno scegliendo attualmente cast e location. La tempestad è il remake messicano di uno dei grandi successi del decennio
delle telenovelas colombiane prodotte per Telemundo, La tormenta,
interpretata dal peruviano Christian Meier e dalla venezuelana Natalia
Streignard. La chimica tra i due è stata tale che la telenovela, pur
senza avere una di quelle sceneggiature che colpiscono per...
E' appena uscito in Spagna il film Operación E, un film fortemente voluto dall'attore Luis Tosar (un
altro Goya per lui dopo quelli per I lunedì al sole, Ti dò i miei occhi e Cella 211?) per raccontare la storia del campesino José Crisanto, che per alcuni anni ebbe in custodia
il piccolo Emmanuel, il bambino che Clara Rojas, sequestrata dalle FARC insieme
a Ingrid Betancourt, ebbe da una relazione consentita con un guerrigliero.
La storia di Clara ed Emmanuel è stata ampiamente seguita da Rotta a Sud Ovest,
fino alla sua felice...
Ricardo Arjona ha messo oggi la prima pietra della scuola per bambini che la
sua Fondazione, la Fondazione Adentro, costruirà a Ixcanal, il paesino del
Guatemala in cui si sono conosciuti i suoi genitori, Ricardo Arjona Moscoso e Nohemí Morales, entrambi maestri.
La scuola è parte di un progetto ambizioso, che vuole dimostrare come
l'istruzione possa cambiare il volto di un Paese e come la presenza di una
scuola di primo livello in un piccolo paese come Ixcanal possa cambiare la
vita della comunità. L'idea, spiega la Direttrice Esecutiva della Fondazione
Adentro Mariana Zavattieri, è che nei prossimi anni questa scuola guatemalteca
sia d'esempio e modello per scuole simili, nello stesso Guatemala e...
I 30 anni dal primo Governo socialista della Spagna democratica, insediatosi
il 2 dicembre 1982, il PSOE li ha festeggiati a Madrid, con una celebrazione che
ha riunito intorno a Felipe Gonzalez, la maggior parte dei suoi Ministri e dello
Stato Maggiore del PSOE di allora e di oggi. C'erano anche José Luis Rodriguez
Zapatero, il suo successore socialista alla Moncloa, e Alfredo Pérez Rubalcaba,
l'uomo che sta traghettando il PSOE verso la sua terza rivoluzione dell'era
democratica.
Ma non è solo il PSOE che celebra i 30 anni da quel Felipe 40enne. Lo fanno
anche i media della destra ed è uno dei più feroci avversari del leader
socialista e del felipismo, El Mundo, a pubblicare il miglior articolo letto
oggi; sarà perché sono i tuoi rivali quelli che ti conoscono meglio e
conoscono lucidamente i tuoi pregi e difetti? La frase finale strappa un...
Il 2 dicembre 1982 giurava a Madrid, davanti a un re Juan Carlos neanche 45enne,
il primo Governo socialista della giovane democrazia spagnola, guidato dal
giovanissimo e carismatico Felipe Gonzalez, appena 40enne. Sono passati 30 anni
da quel giorno, molte speranze accese da quel Governo sono andate deluse, molte
altre hanno cambiato per sempre il volto della Spagna, traghettandola in Europa
attraverso uno Stato Sociale non ancora all'altezza di quello delle grandi
socialdemocrazie del continente, ma certo molto più articolato e inclusivo di
quello del franchismo.
Immerso nella più profonda crisi della sua storia, con molte difficoltà a
sentirsi orgoglioso del proprio passato, travolto dal peso dei recenti errori,
il PSOE ha appena pubblicato un video che ricorda l'anniversario del primo
governo socialista. Si intitola 30 años después: Gracias, Felipe e
raccoglie le immagini del 40enne e sorridente Felipe, nei giorni dei primi
trionfi, sulle copertine dei giornali dell'epoca, mentre la voce narrante e le
frasi scritte ci ricordano come quel primo Governo socialista abbia dato alla
Spagna "la migliore sanità pubblica", abbia "reso realtà il
diritto all'istruzione" e abbia "aperto le porte
dell'Università". "Con te abbiamo visto che con la tranquillità
delle pensioni era possibile invecchiare con dignità" dice la voce
narrante del video "Con te abbiamo incontrato una Spagna più plurale, con
un posto per tutte le persone, per tutti i popoli". "Abbiamo smesso di
vivere rinchiusi e per la prima volta siamo stati Europa" dice ancora la
voce del video. Con quel Felipe, conclude, "ci siamo impegnati nel sogno di
una Spagna migliore e non lo abbandoniamo".
E' un anniversario che arriva a dare un'iniezione d'orgoglio a un PSOE che ne ha
più che mai bisogno. Felipe continua a essere una delle figure più
carismatiche dell'attualità, uno dei leaders più ascoltati del Paese, anche se
ha ufficialmente lasciato la politica attiva (ufficiosamente continua a essere
uno dei grandi padri del PSOE, il grande elettore di Alfredo Pérez Rubalcaba
contro Carme Chacón, catalana, donna e giovane). Non lascia indifferenti: tra i
suoi avversari è odiato e considerato padre di molti mali, a cominciare dalla
corruzione che ha caratterizzato il suo partito negli ultimi dei suoi 14 anni di
Governo e dalle inclinazioni per i personaggi più liberisti e spregiudicati
degli anni '80. Ma è anche per questo che il 30° anniversario del suo primo
giuramento non passa inosservato.
Ultimo giorno di riprese per Las brujas de Zugarramurdi, il nuovo film
di Alex de la Iglesia, che arriverà nelle sale spagnole della primavera 2013.
In quest'ultima giornata sul set, la troupe ha incontrato i giornalisti, per
l'ultima conferenza stampa. Così Carolina Bang ci ha fatto sapere che le
riprese sono state un divertimento continuo grazie a Hugo Silva e Mario Casas,
che son graciosisimos, spiritosissimi, e non la smettevano mai, tanto da
costringerla ogni tanto a chiedere una tregua per concentrarsi. Carmen Maura,
una delle streghe del titolo, ha invece rivelato che è stata "la...
Viva la fiesta è lo speciale che l'edizione spagnola di dicembre di Vogue,
il numero dell'anno, dedica alla Spagna. Una Spagna gaudente ed edonista, che
per una volta mette da parte la crisi e riscopre la voglia di divertirsi.
"Dal calore popolare della Semana Santa di Siviglia alla sensualità della
festa della schiuma a Ibiza" spiega il mensile "La fiesta è
diversa in Spagna, un Paese diverso e affascinante, pieno di gente autentica,
capace di far tremare Mario Testino, il miglior fotografo del mondo:
"Questo meraviglioso Paese, pieno di storia e di ispirazione, così gentile
ed estremo". Mario, la Spagna e Vogue si uniscono in un numero
unico, l'omaggio più spettacolare che sia mai stato reso al...
Anche i famosi possono avere le loro
sorprese. E' successo a Sara Carbonero e a Iker Casillas, a cena in un
ristorante madrileno. A un tavolo vicino al loro c'era seduto Elijah Wood, con
l'attrice Sasha Grey, con cui sta girando in Spagna Open Windows, di Nacho
Vigalondo. Diventato famoso con la saga de Il signore degli anelli (era
l'hobbit Frodo), l'attore statunitense ha posato con la collega per una foto di
Sara Carbonero. E Iker Casillas ha pubblicato su Instagram un'immagine
dell'istante in cui la bella fidanzata ha scattato la sua foto.
"Perché la sua faccia mi suona?" ha scritto il portiere del Real
Madrid. La risposta dei fans non è mancata: tutti hanno riconosciuto il buon
Elijah alias Frodo.
Quello che era un incubo per i tifosi ovetensi è diventata una favola bella,
con tanto di principe azzurro: il Real Oviedo è stato salvato dai suoi debiti
dal magnate messicano delle telecomunicazioni Carlos Slim, secondo Forbes
l'uomo più ricco del mondo, che attraverso la sua società immobiliare Carso, ha
comprato 2 milioni di euro di azioni della squadra asturiana, diventando il suo
principale azionista.
Il Real Oviedo ha lanciato calciatori adesso in Nazionale e in Premier League
come Cazorla, Mata e Michu, conta su una tifoseria appassionata, che lo...
Essendo ancora alle prese con Graduados,
divertentissima telenovela argentina, che non accenna a finire (sarà per
prima di Natale, giurano gli sceneggiatori), mi riesce difficile imbarcarmi in
altre telenovelas. Soprattutto se sono messicane. Soprattutto se sono refritos
messicani di grandi successi colombiani. Però.
Non so come oggi sono capitata a vedere la sigla di Porque el amor manda,
remake di El secretario, divertente commedia colombiana di nenche
troppo tempo fa, che racconta le avventure a cui deve sopravvivere un giovane
segretario, troppo preparato per il posto (suona a qualcuno la frase?!), in un ufficio di bosses uomini invidiosi e
gelosi e di segretarie che lo prendono di ira, ma anche no.
I protagonisti della versione messicana, iniziata da qualche settimana, sono Fernando
Colunga, star prediletta di Televisa, che, ormai 47enne, continua a
interpretare personaggi che hanno una quindicina d'anni in meno (lo aiuta il
bel viso e il candore dello sguardo, però sarebbe ora la piantasse e iniziasse
a fare il 50enne fascinoso e seducente che è), e Blanca Soto, solita bellissima
e insipida che ha molto successo nelle telenovelas di Univision e non si
capisce perché (ne ho viste due, con lei, grazie ai belloni che aveva al
fianco, Guy Ecker e Rafael Novoa, e non ne ho finita nessuna, lo siento).
Basta la sigla di Porque el amor manda per finire nell'universo di
frutta candita di Televisa: il buon Colunga ha un'aria giovanile e i soliti
occhi che ci fanno immaginare il solito tipo gioviale e buonissimo (ci
sorprenderai mai, Fernando, interpretando il più malo di tutti i villanos
che possa studiarsi Televisa?! Speriamo di sì), le donne sono quasi tutte
ridisegnate da botulino, bisturi e parrucche da risultare imbarazzanti;
l'eleganza che vogliono esprimere è talmente pretenziosa che non può non
suscitare un sorriso.
I refritos messicani non si devono mai vedere senza aver prima visto
l'originale colombiano, perché Televisa ha una tale capacità di rovinare i
copioni che rimane altrimenti il senso di ingiustizia compiuto verso
l'originale. Mi è capitato solo una volta di aver visto un remake messicano senza
avere idea dell'originale: è stato quando ho visto La fea más bella, refrito
de Yo soy Betty la fea; non sopportando nessuno dei due attori
protagonisti della telenovela colombiana (le antipatie a pelle sono
ingiudicabili, perciò, accettate che non posso soffrire Jorge Enrique Abelló,
senza che mi abbia fatto niente di personale, e amen), ho visto solo la
versione messicana, che mi è pure piaciuta molto (il merito è di Jaime Camil,
che gigioneggia tutto il tempo e si rimane a guardarlo anche quando esagera).
Gli altri refritos, avendo visto gli originali, li ho mollati dopo
pochissime puntate (non ce la faccio a sopportare il senso messicano del pathos).
Perciò.
So già che guardando Porque el amor manda farò un torto a El
secretario e so anche che non vedrò tutta la telenovela, perché io
Fernando Colunga ho potuto sopportarmelo, nel personaggio di buono, gentile e
di bell'aspetto, con le cigliona che sbatacchiano pensando alla sua bella e con
la pettinatura come massimo cambiamento interpretativo, solo in Amor real,
poi basta. Però qualche puntata ho intenzione di vederla. Anche solo per
beccare Colunga vestito di fucsia con giacca nera profilata in fucsia. Perché l'hanno
vestito così merita qualche puntata, almeno per cercare di capire.
Da youtube, la entrada, la sigla di Porque el amor manda (e che non ci
siano dubbi, Colunga si guarda sempre volentieri. Però).
Rotta a Sud Ovest si sta trasferendo su
http://rottasudovest.blogspot.it
L'aggiornamento del blog avverrà solo al nuovo indirizzo; i post verranno spostati mano a mano; una volta completato il trasferimento, questo blog verrà cancellato.