Il lago Titicaca è il lago più grande e più alto del Sud America; a circa 4mila
metri d'altezza, è anche il lago navigabile più alto del mondo. Diviso tra Perù
e Bolivia, è abitato da numero e popolazioni indigene, i tequiles, gli amanti
e i più famosi di tutti, gli uros, che vivono in isole galleggianti.
E' un luogo magico per la cultura inca perché la leggenda vuole che un giorno
siano usciti dalle sue acque l'Inca Manco Capac e sua sorella Mama Ocllo, i
figli del dio Sole, a cui il padre aveva ordinato di fondare l'Impero degli Incas.
L'isola del Sole, la più grande di quelle del lago, raggiungibile più facilmente
dalla riva boliviana di Copacabana, una cittadina che conserva probabilmente
l'unica cattedrale in stile mudéjar del Cono Sur, è il centro della
tradizione incaica. Il centro del Sudamerica e della Bolivia, secondo i suoi
abitanti. E' anche un luogo caro agli ufologi: secondo i suoi abitanti,
infatti, i contatti con gli extraterrestri sono costanti, perché, spiegano,
"vengono per trasmetterci conoscenze ignote agli uomini, sono grandi
medici, grandi saggi, conoscono il tempo e la materia. Le nostre culture del
passato hanno imparato tanto da loro".
Il lago Titicaca è anche un tempio della flora e della fauna, con piante di
coca che crescono solo a quest'altezza, con colture di patata, caffè, quínoa
che a queste altezze e latitudini assumono sapori particolari. E' anche una
festa per i sensi, con contrasti di colore, luci e culture, che lo rendono ua
delle mete turistiche più importanti del Perù e della Bolivia.
Il quotidiano colombiano El tiempo gli ha dedicato una bella galleria
fotografica, sul suo sito web; qui alcune immagini, le altre al link indicato



