Non ci sono responsabili per il sequestro e la scomparsa di Marita Verón, la
giovane argentina finita nel buco nero tratta di persone e costretta a
prostituirsi, secondo le testimonianze raccolte dalla madre Susana Trimarco,
nei postriboli argentini e, probabilmente, spagnoli. Dopo dieci mesi di
processo ai presunti responsabili del suo rapimento e della sua riduzione in
schiavitù, il tribunale di Tucumán, nell'Argentina settentrionale, ha assolto i
tredici processati, causando profonda indignazione in tutto il Paese. A Susana
Trimarco, che da dieci anni dedica la propria vita alla ricerca della figlia e
che in questa sua ricerca è riuscita a salvare dalla rete della schiavitù
sessuale decine di ragazze, sono arrivate testimonianze di solidarietà da tutto
il Paese. Anche la presidente Cristina Fernández l'ha chiamata per manifestarle
simpatia e...
Con un sobrio vestito grigio di pizzo firmato da
Dolce&Gabbana, completato da scarpe e clutch color nude, Angélica Rivera de
Peña ha iniziato, il giorno dell'insediamento di suo marito Enrique alla Presidenza del Messico, quella che i media messicani definiscono già "la
sua interpretazione più importante", quella di Primera Dama della
Repubblica.
Di attrici arrivate ai vertici dello Stato grazie al matrimonio, c'è finora, a
memoria, solo Grace Kelly. Certo l'algida e bionda americana non può essere paragonata
alla sorridente attrice di telenovelas della covata di Televisa. A
differenza di Grace, tra l'altro, Angélica non proviene da una famiglia ricca
ed elegante ed è un'autentica self-made-woman.
E' entrata in Televisa, il più importante gruppo televisivo latinoamericano,
dopo il brasiliano Globo, da adolescente, negli anni 80 (è nata nel 1969). Come
molti attori della sua...
Fallito il progetto di Por derecho de sangre, che
doveva riadattare una telenovela storica come La tana dei lupi, William
Levy ritorna in Messico con un altro refrito. Il produttore Salvador
Mejia ha confermato che il 32enne attore cubano sarà il protagonista di La
Tempestad, una telenovela che inizierà a girare nel 2013 e per la
quale si stanno scegliendo attualmente cast e location. La tempestad è il remake messicano di uno dei grandi successi del decennio
delle telenovelas colombiane prodotte per Telemundo, La tormenta,
interpretata dal peruviano Christian Meier e dalla venezuelana Natalia
Streignard. La chimica tra i due è stata tale che la telenovela, pur
senza avere una di quelle sceneggiature che colpiscono per...
Staccatasi dal pacchetto Sky, Lady Channel, la tv italiana che ha deciso di
scommettere sulle telenovelas anche di nuova produzione, è sbarcata sul
web, su www.ladychannel.tv.
E' un esperimento che merita di essere segnalato perché permette agli aficionados
italiani di telenovelas di vedere le produzioni del genere quando
vogliono, 24 ore al giorno; il web, lo sappiamo noi che consumiamo tante serie
tv e tanto cinema nella Rete, permette di gestire il proprio tempo come meglio
si preferisce e di seguire una produzione seriale nei tempi che sono più
convenienti (quante puntate di seguito di Graduados starò vedendo, per
recuperare il gap con l'Argentina? E quante puntate avrò consumato, fino a
tarda notte, di Gran Hotel, per rimettermi in pari, incapace di fermare
la curiosità? Impossibile con la programmazione televisiva a orario).
ladychannel.tv mette a disposizione degli internauti non solo telenovelas
che sono classici per gli appassionati del genere, come Manuela o La
forza dell'amore (ce la faremo, prima o poi, a liberarci una volta per
tutte delle Grecia Colmenares e Andrea del Boca, per scoprire, finalmente, le
eroine e le attrici almeno dell'ultimo decennio….), ma anche produzioni...
Essendo ancora alle prese con Graduados,
divertentissima telenovela argentina, che non accenna a finire (sarà per
prima di Natale, giurano gli sceneggiatori), mi riesce difficile imbarcarmi in
altre telenovelas. Soprattutto se sono messicane. Soprattutto se sono refritos
messicani di grandi successi colombiani. Però.
Non so come oggi sono capitata a vedere la sigla di Porque el amor manda,
remake di El secretario, divertente commedia colombiana di nenche
troppo tempo fa, che racconta le avventure a cui deve sopravvivere un giovane
segretario, troppo preparato per il posto (suona a qualcuno la frase?!), in un ufficio di bosses uomini invidiosi e
gelosi e di segretarie che lo prendono di ira, ma anche no.
I protagonisti della versione messicana, iniziata da qualche settimana, sono Fernando
Colunga, star prediletta di Televisa, che, ormai 47enne, continua a
interpretare personaggi che hanno una quindicina d'anni in meno (lo aiuta il
bel viso e il candore dello sguardo, però sarebbe ora la piantasse e iniziasse
a fare il 50enne fascinoso e seducente che è), e Blanca Soto, solita bellissima
e insipida che ha molto successo nelle telenovelas di Univision e non si
capisce perché (ne ho viste due, con lei, grazie ai belloni che aveva al
fianco, Guy Ecker e Rafael Novoa, e non ne ho finita nessuna, lo siento).
Basta la sigla di Porque el amor manda per finire nell'universo di
frutta candita di Televisa: il buon Colunga ha un'aria giovanile e i soliti
occhi che ci fanno immaginare il solito tipo gioviale e buonissimo (ci
sorprenderai mai, Fernando, interpretando il più malo di tutti i villanos
che possa studiarsi Televisa?! Speriamo di sì), le donne sono quasi tutte
ridisegnate da botulino, bisturi e parrucche da risultare imbarazzanti;
l'eleganza che vogliono esprimere è talmente pretenziosa che non può non
suscitare un sorriso.
I refritos messicani non si devono mai vedere senza aver prima visto
l'originale colombiano, perché Televisa ha una tale capacità di rovinare i
copioni che rimane altrimenti il senso di ingiustizia compiuto verso
l'originale. Mi è capitato solo una volta di aver visto un remake messicano senza
avere idea dell'originale: è stato quando ho visto La fea más bella, refrito
de Yo soy Betty la fea; non sopportando nessuno dei due attori
protagonisti della telenovela colombiana (le antipatie a pelle sono
ingiudicabili, perciò, accettate che non posso soffrire Jorge Enrique Abelló,
senza che mi abbia fatto niente di personale, e amen), ho visto solo la
versione messicana, che mi è pure piaciuta molto (il merito è di Jaime Camil,
che gigioneggia tutto il tempo e si rimane a guardarlo anche quando esagera).
Gli altri refritos, avendo visto gli originali, li ho mollati dopo
pochissime puntate (non ce la faccio a sopportare il senso messicano del pathos).
Perciò.
So già che guardando Porque el amor manda farò un torto a El
secretario e so anche che non vedrò tutta la telenovela, perché io
Fernando Colunga ho potuto sopportarmelo, nel personaggio di buono, gentile e
di bell'aspetto, con le cigliona che sbatacchiano pensando alla sua bella e con
la pettinatura come massimo cambiamento interpretativo, solo in Amor real,
poi basta. Però qualche puntata ho intenzione di vederla. Anche solo per
beccare Colunga vestito di fucsia con giacca nera profilata in fucsia. Perché l'hanno
vestito così merita qualche puntata, almeno per cercare di capire.
Da youtube, la entrada, la sigla di Porque el amor manda (e che non ci
siano dubbi, Colunga si guarda sempre volentieri. Però).
Ci sono voluti 34 mesi, ma alla fine il progetto di Hugo Chávez è stato
realizzato. Durante una puntata di Aló Presidenteaveva detto di essere stato a
Cuba e di aver visto le telenovelas che trasmettevano sull'Isola: "Non
telenovelas capitaliste, ma con contenuto sociale, socialiste. Vi chiedo di fare
telenovelas socialiste, invece di capitaliste". E lunedì scorso, in orario
di massimo ascolto, alle 21, è iniziata Teresa en tres estaciones, la prima
telenovela "con contenuto sociale"; la trasmette TVES, il canale
pubblico che ha occupato le frequenze di RCTV, il glorioso canale a cui Hugo Chávez non ha rinnovato la licenza, nel 2007, nonostante fosse...
"Ci siamo riuniti per incidere con il sax, per il disco di Lisandro Etala e abbiamo
continuato a suonare. Ed è venuta fuori Gulty". Così Facundo Arana spiega su Twitter
questa registrazione "casalinga, fatta una sera d'agosto" (pieno inverno
in Argentina, non dimentichiamolo). Alla chitarra c'è Lisandro Etala, alla voce
c'è lui, il rubio de...
Mentre il processo per la scomparsa di Marita Verón entra nella sua parte
finale, dopo otto mesi, sua figlia Micaela, che aveva 3 anni quando la madre fu
sequestrata, ha presentato uno spot per dire no alla tratta delle persone. E' uno spot a cui prendono parte numerosi volti noti della televisione e
dell'entertainment argentini; li capitana Facundo Arana che considera la
lotta alla tratta delle persone un impegno personale, quasi quanto le campagne
per la sensibilizzazione sulla donazione del sangue. L'attore è stato il
protagonista della telenovelaVidas robadas...
Che triste notizia, prima di andare a dormire. Tutti i giorni, da ormai una
settimana, guardavo i siti web argentini e cileni, sperando in buone notizie
sulla salute di Blanca Vicuña, la bambina di 6 anni dell'attore cileno Benjamin
Vicuña e della modella argentina Carolina Pampita Ardohain.
Avevo visto sulle riviste argentine le fotografie delle ultime vacanze familiari
sulla Riviera Maya, i giochi con i figli e i momenti romantici di coppia.
Per me Benjamin Vicuña è l'antagonista di Don Juan y su bella dama, è
Muñeca e Fuori menù, un piccolo film cileno e una divertente commedia spagnola in
cui lui, uno dei belli del cinema sudamericano, non ha avuto paura di
interpretare un omosessuale, è, soprattutto, Darek, il cinico e tenero medico
legale dell'ultima, sfortunata stagione di Los hombres de Paco (mi
sarebbe piaciuto che la serie, completamente snaturata, continuasse solo per il
suo personaggio). Gli sono affezionata e seguo con affetto la sua carriera,
anche perché è un giovane uomo impegnato socialmente, che crede nel potere
della cultura per lottare contro le ingiustizie sociali: con il suo amico
Gonzalo Valenzuela gestisce un Centro Culturale a Santiago, in cui organizzano
spettacoli e insegnano il teatro ai ragazzini e offrono loro una possibile
strada per il futuro.
Pampita è una delle modelle più popolari d'Argentina, ama...
Mettiamola così: la rivista è di Miami, è la Bibbia dello star-system
ispanico degli Stati Uniti e, come la sorella di lingua inglese, si è messa
alla ricerca dell'uomo più sexy del mondo tra le estrellas di lingua
spagnola. Qualcuno poteva avere dubbi che il prescelto non fosse William Levy? E
qualche ragazza, quale che sia la latitudine di residenza, dopo aver visto anche
una sola delle sue telenovelas o delle puntate di Dancing with the
stars a cui ha preso parte quest'anno, potrebbe non condividere la scelta?
Il bel cubano è sulla copertina di People en español come uomo più sexy dell'anno e...
Rotta a Sud Ovest si sta trasferendo su
http://rottasudovest.blogspot.it
L'aggiornamento del blog avverrà solo al nuovo indirizzo; i post verranno spostati mano a mano; una volta completato il trasferimento, questo blog verrà cancellato.